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In Toscana si muore sempre di più sul lavoro

Toscana in zona arancione e sopra l media nazionale

FIRENZE, 30 aprile 2025 – Arriva il Primo Maggio, la festa dei lavoratori, ma i dati sulle morti bianche sono negativi. La Toscana si piazza in zona arancione per l’indice di mortalità sul lavoro, superiore alla media nazionale. Pistoia, Massa-Carrara, Siena, Firenze e Lucca le province più a rischio. Nel 2024 i morti sono stati 49, 16 in più del 2023, con un aumento del 48 per cento. Fino ad oggi invece i morti sul lavoro per il 2025 sono già 21, inclusi 5 in itinere. Per gli infortuni sul lavoro si parla di 45 mila eventi per il 2024, ovvero 120 al giorno, mentre per l’anno corrente siamo già a 5 mila, compresi mille in itinere. I dati sono stati resi noti oggi a Firenze durante la presentazione della manifestazione nazionale del Primo Maggio a Montemurlo in provincia di Prato. Così il segretario di Cgil Toscana Rossano Rossi: “Montemurlo è stato scelto per il Primo Maggio come luogo simbolico in memoria di Luana D’Orazio, giovane vittima del lavoro. In Italia si continua a morire di lavoro, tre persone al giorno, in un sistema che non tutela i lavoratori. La precarietà e la povertà costringono ad accettare qualsiasi impiego, anche a rischio della vita, spesso in appalti e subappalti dove la sicurezza è sacrificata ai costi”. Per Silvia Russo della Cisl: “La presenza a Montemurlo per il Primo Maggio non è solo simbolica: Luana D’Orazio rappresenta tutte le vittime del lavoro in Toscana, una regione con un tasso di mortalità sul lavoro in forte aumento. Le leggi ci sono, ma mancano controlli, verifiche e soprattutto una vera cultura della prevenzione. È necessario investire nella sicurezza come diritto dei lavoratori e anche come opportunità per le aziende”. Francesco Fantappiè della Uil: “Le istituzioni e le imprese devono fare di più, investendo in formazione, abolendo appalti a cascata e aumentando i controlli. La politica deve stanziare risorse specifiche per la sicurezza, ma fino ad ora mancano fatti concreti. A Montemurlo, il Primo Maggio non è solo simbolico: si inaugura una strada dedicata a Luana D’Orazio, giovane vittima di un incidente sul lavoro, per ricordare tutte le morti e supportare le famiglie delle vittime”.