Livorno, 1 maggio 2025 – Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 aprile l’assessora al bilancio Viola Ferroni ha annunciato un aumento della Tari del 5,5 per cento di media che ha fatto infuriare i consiglieri dell’opposizione. L’annuncio è stato giustificato dalla Ferroni da una variazione di bilancio per la spesa sanitaria di due milioni di euro, inoltre l’amministrazione avrebbe limitato l’aumento, che sarebbe dovuto essere il doppio, ovvero dell’11,5 per cento medio. Inoltre si vanta il budget positivo dell’azienda per lo smaltimento dei rifiuti da tre anni a questa parte e si annuncia che verranno definite le agevolazioni in una prossima seduta del Consiglio, fermo rimanendo lo sgravio totale per chi ha l’Isee sotto i 9 mila euro e del 70 per cento sotto i 26 mila euro. Non ci sta l’opposizione che parla di “stangata” per i piccoli commercianti e per le famiglie numerose. “Abbiamo solo potuto prendere atto della decisione – protesta Stella Sorgente del Movimento Cinque Stelle – i nuclei familiari con più di tre persone riceraveranno un aumento del 13 per cento”. Arrabbiato anche Carlo Ghiozzi della Lega: “Continuiamo con il surreale e siamo di fronte al ridicolo, si dichiara che l’aumento poteva essere dell’11,5 per cento ma possiamo solo prendere atto di questa stangata che andrà a colpire i nuclei familiari più numerosi e i piccoli esercizi commerciali. La chiusura anticipata dell’inceneritore ha fatto aumentare i costi dello smaltimento dei rifiuti che sono andati direttamente in bolletta”. Interviene anche Alessandro Guarducci di Forza Italia: “Quando viene aumentata una tassa dovrebbe anche migliorare il servizio offerto, ma questo non sta avvenendo e siamo sicuri che non avverrà. I primi a dircelo sono gli operatori dell’azienda che operano sulla strada e che ci testimoniano che ci sono i mezzi da sostituire. Il convertitore di Peccioli non sarà pronto nel 2027 e forse neanche nel 2028 e la chiusura del termovalorizzatore ha causato un aumento dei costi per il conferimento dei rifiuti negli altri comuni di 6 milioni di euro”. “Tanto tuonò che piovve – dichiara Raffaele Palumbo di Fratelli d’Italia – se non si smaltiscono correttamente i rifiuti e non si fa la differenziata i costi aumentano, senza contare l’aumento del costo del personale con 95 dipendenti assunti senza concorso, una cosa mai vista in tutta Italia e che conferma una poca serietà nelle assunzioni confermata da un aumento record degli infortuni sul lavoro nell’ultimo periodo, a testimonianza di una crisi profonda dell’azienda. Sarà una stangata che colpirà le piccole botteghe e non i grandi supermercati e per le famiglie con più di tre persone che pagheranno l’11,3 per cento in più. I cittadini in questa maniera vengono presi in giro”. In chiusura la risposta dell’assessora Ferroni: “Quando si parla di tariffa Tari è sempre l’occasione per chi critica di fare propaganda. Invece ci dimentichiamo di un’azienda con 145 mila euro di utili e un bilancio in pareggio dal 2019. Prima di criticare bisognerebbe essere consapevoli che per quanto riguarda i criteri sulla metratura degli esercizi commerciali e sul numero dei familiari non siamo noi a decidere ma il Governo”.
Aumenta la Tari, opposizioni in rivolta
"Una stangata che colpirà le piccole botteghe e i nuclei familiari"












