Livorno, 5 maggio 2025 – Il futuro del call center Konecta di Livorno è sempre più incerto. A rischio sono i 90 posti di lavoro presso la sede livornese, a causa della decisione di Tim di reinternalizzare il servizio clienti 187, un servizio che rappresenta l’unica commessa gestita dal centro. In risposta a questa crisi, è stato deciso di ricorrere ai contratti di solidarietà per un anno.
I sindacati hanno fatto appello a Konecta affinché trovi al più presto una nuova commessa per evitare che, al termine degli ammortizzatori sociali, si metta a rischio non solo l’esistenza del call center, ma anche l’occupazione dei lavoratori. Tra i dipendenti coinvolti, molti sono in servizio dal 2005, quando il call center di Guasticce (ex People Care) ha visto un progressivo ridimensionamento, riducendo il personale da circa 500 a 90 unità.
I lavoratori, per lo più donne, operano in telelavoro e sono part-time. La decisione di Tim di reinternalizzare il servizio ha avuto un impatto devastante. Konecta ha provato a mitigare i danni con un’operazione di esodo incentivato, per la quale sono stati raggiunti i 15 adesioni previste.
Tuttavia, la situazione rimane critica. Nei giorni scorsi è stato firmato un accordo tra i vertici di Konecta, le segreterie nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e la Rsu aziendale per l’applicazione dei contratti di solidarietà, che ridurranno drasticamente l’orario di lavoro dei dipendenti, con tagli fino all’80%. Questo comporterà una diminuzione significativa dei salari, che per la maggior parte delle lavoratrici si aggirano intorno agli 800 euro al mese.
Le organizzazioni sindacali hanno lanciato un appello alle istituzioni locali e nazionali, chiedendo una risposta tempestiva per garantire la continuità occupazionale. È fondamentale che Konecta agisca con responsabilità sociale e porti sul territorio una nuova commessa, evitando così la perdita di posti di lavoro che sarebbe inaccettabile per un territorio già duramente colpito dalla crisi occupazionale.











