Prato, 20 maggio 2025 – “Se mi trovano mi ammazzano”, uno dei lavoratori del residence Ferrucci di Prato avrebbe involontariamente sentito Maria Denisa Adas, la escort trentenne di origini rumene scomparsa nei giorni scorsi a Prato, pronunciare queste parole in una conversazione telefonica dalla porta chiusa della sua camera la sera del 16 maggio alle 23, mentre faceva le pulizie nei corridoi. A renderlo noto è la procura di Prato al termine delle prime indagini e dei primi interrogatori dopo la denuncia di scomparsa effettuata dalla madre della donna. Adesso la procura ha aperto un fascicolo di indagini per il reato di sequestro di persona e si teme per l’incolumità di Maria Denisa. All’interno della camera sono stati rinvenuti i suoi effetti personali, i cellulari risultano spenti e nel cortile del residence è rimasta anche la sua Fiat 500 rossa parcheggiata nel cortile. Non era la prima volta che la donna, escort di professione e residente a Roma con la madre, si recava a Prato per lavoro, questa volta aveva prenotato al residence Ferrucci fino a domenica. Si indaga su due clienti della struttura alberghiera che avrebbero lasciato l’edificio alle 21 e 30 e alle 23 e 30, il primo dei quali sarebbe già stato identificato e sulla chat che Maria Denisa usava per rimanere in contatto con le sue colleghe, che potrebbe essere stata clonata. Nel frattempo si stanno moltiplicando gli appelli degli amici sui social: “È in pericolo aiutateci a ritrovarla”.
Maria Denisa Adas potrebbe essere in pericolo di vita
La Procura di Prato indaga per il reato di sequestro di persona












