Livorno, 21 maggio 2025 – “Dopo le promesse elettorali del sindaco Salvetti, è calato il silenzio. Solo grazie alla mia interpellanza in sesta commissione consiliare si è riacceso il dibattito su uno dei problemi più gravi per la mobilità cittadina: i continui ingorghi tra piazza del Pamiglione e piazza Mazzini”. A parlare è Alessandro Guarducci, consigliere comunale di opposizione per Forza Italia, che torna ad accendere i riflettori su un nodo stradale che da anni soffoca il traffico e peggiora la qualità dell’aria a due passi dal centro.
“La risposta dell’assessora Cepparello? Tardiva e del tutto insufficiente. Spegnere il semaforo di piazza Mazzini e trasformarlo in lampeggiante, con un attraversamento pedonale rialzato, non risolve nulla. È solo un palliativo”, incalza Guarducci.
Il consigliere evidenzia come la situazione sia ben nota anche all’amministrazione, che attraverso i dati sul traffico ha rilevato fino a 4.000 auto all’ora in transito nel tratto più critico. “Eppure – prosegue – in sei anni di governo non è mai stata elaborata una visione complessiva per risolvere il problema”.
Guarducci individua le due rotatorie realizzate nel 2017 (piazza Michele e piazza Giovine Italia) come causa principale del “tappo” che rallenta il flusso dei veicoli: “Con la loro conformazione creano una vera e propria strozzatura. Bisogna iniziare a progettare la loro eliminazione. L’assessora dice che costa troppo? Ma i soldi spesi per tutelare la salute pubblica non sono mai uno spreco”.
Infine, il consigliere torna a proporre lo spostamento della pista ciclabile, oggi responsabile – secondo lui – di un restringimento critico della carreggiata: “Da due corsie si passa a una sola. È un imbuto che paralizza tutto. Bisogna ragionare su un nuovo tracciato che coinvolga l’area portuale e quella di Porta a Mare, per restituire scorrevolezza alla viabilità e ridurre code e inquinamento”.











