Prato, 22 maggio 2025 – Mentre proseguono le indagini con nuovi sviluppi si infittisce il mistero legato alla scomparsa di Maria Denisa Adas, la escort 30 enne di origini rumene residente a Roma della quale si sono perse le tracce nei giorni scorsi mentre soggiornava nel residence Ferrucci di Prato in attesa di alcuni clienti. A finire nel registro degli indagati per false informazioni al pubblico ministero è addirittura la madre, Maria Teresa Paun di 49 anni, residente a Roma, a Torpignattara, come la figlia. Si indaga infatti nell’ambito familiare per l’ipotesi di reato di sequestro di persona; sarebbe stato, secondo le indagini, nella notte tra il 15 e il 16 maggio, un gruppo di rumeni con l’aiuto di un avvocato, a rapire a scopo estorsivo, Maria Denisa. L’abitazione della madre a Roma è stata posta sotto sequestro e perquisita e adesso si attendono ulteriori sviluppi. Nel frattempo si continua ad indagare nell’ambiente e tra i clienti, in particolare ci sono sotto la lente di ingrandimento alcuni messaggio nella chat che la donna usava per mantenersi in contatto con le colleghe: “Sono terrorizzata, ci hanno fatto le peggio cose. Siamo prigioniere qui. Ho ventiquattro anni, non voglio più fare questo lavoro. Ale (Alexandra, nome d’arte di Adas, ndr) mi ha spaventata, ci tenevo tantissimo” si leggerebbe in uno di questi messaggi dal contenuto inquietante riferito a un cliente potenzialmente violento. A darne notizia è stata una delle avvocate della madre di Denisa, la quale nei giorni scorsi ha partecipato a Chi l’ha visto? La madre hai microfoni della trasmissione televisiva avrebbe riportato la sua versione, indicando in un cliente 30 enne di origini albanesi il rapitore. Essa stessa sarebbe stata testimone di una conversazione telefonica tra i due: “Ero al telefono con lei – racconta la madre a Chi l’ha visto? – quando ha ricevuto una chiamata sull’altro telefono, lei ne aveva due. Ho sentito che questa persona le diceva di essere albanese, chiedendole se fosse un problema. Lei ha risposto assolutamente no”. Il letto della camera di Maria Denisa in ordine ma con le lenzuola vistosamente spiegazzate, alcuni effetti personali che mancano a parte due paia di scarpe rosse senza le quali la ragazza non avrebbe mai lasciato il residence e i due cellulari scomparsi e senza segnale, oltre a un piccolo trolley e una grande valigia che non si trovano più. Particolare quest’ultimo che secondo la madre lascerebbe spazio a un’angosciosa ipotesi: “Dato che è piccola e molto magra, penso che chi l’ha aggredita l’ha portata fuori chiudendola nella valigia– ha spiegato la madre ancora a Chi l’ha Visto? – e poi vicino alla macchina l’ha fatta scendere”.












