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Indagini sulla scomparsa di Maria Denisa Adas, avviso di garanzia per l’avvocato

Quarantacinque anni di Reggio Calabria, per lui l'accusa è sequestro di persona in concorso

 

 

Prato, 28 maggio 2025 – Arriva la prima vera svolta nel corso delle indagini legate alla scomparsa di Maria Denisa Adas. È partito un avviso di garanzia per l’avvocato di 45 anni di Reggio Calabria che si era messo in contatto con la madre la notte del 15 maggio in cui la escort è stata presumibilmente rapita. La denuncia è per il reato di sequestro di persona in concorso. Altri avvisi di garanzia sono partiti ai danni di altre persone. Di questo avvocato la telefonata alla madre di Denisa per rassicurarla: “È viva anche se ferita”. Telefonata che non verrà dichiarata agli inquirenti e costerà la denuncia per mancate informazioni alla madre. E poi le dichiarazioni dell’amica di Denisa: “L’hanno picchiata e le hanno tolto i denti”. I rapitori secondo le indagini sarebbero una banda di rumeni che già gli stava dietro a Roma ma per la presenza della madre ha aspettato che la escort andasse da sola a Prato. La ragione è che la ragazza lavorava come prostituta per proprio conto, fatto non gradito a questa gang di connazionali. Il sequestro avrebbe dovuto durare un paio di giorni al massimo ma data l’ampia risonanza dei fatti siamo ormai arrivati a quasi quindici giorni. Al momento si indaga per fare quadrare la ricostruzione sulle due telefonate partite dai telefoni della escort rumena la notte del rapimento, che potrebbero essere state effettuate dai rapitori. I tecnici stanno cercando di individuare le due celle telefoniche raggiunte dai cellulari che erano stati in un primo momento spenti e poi riaccesi.