Firenze, 6 giugno 2025 – “Marco Carrai non può restare alla guida della Fondazione Meyer”. È il messaggio lanciato dai Giovani Democratici della Toscana al presidente della Regione Eugenio Giani, in una petizione che chiede la rimozione del presidente dell’ospedale pediatrico fiorentino a causa del suo ruolo di console onorario di Israele per Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia.
La richiesta arriva in un clima politico sempre più segnato dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Alla petizione hanno già aderito i Giovani Democratici regionali, numerose federazioni locali, il Movimento 5 Stelle della Toscana, Sinistra Italiana e le rispettive giovanili. Tra i primi firmatari anche Maurizio Brotini, presidente di Ires Toscana ed ex segretario regionale della Cgil.
“Dopo le posizioni assunte dai presidenti di Puglia ed Emilia-Romagna e dopo le parole di Giani sull’autodeterminazione del popolo palestinese, chiediamo un segnale forte anche in Toscana”, ha dichiarato Enrico Bruni, segretario GD Pisa.
“Parliamo di oltre 20 mila vittime, una carestia che colpisce il 93% della popolazione e bambini senza cure – ha aggiunto Bernardo Taddei, GD Livorno –. Le leggi regionali presentate da PD e M5S devono diventare azioni concrete. Serve uno stop a ogni relazione con il governo israeliano e i suoi rappresentanti sul territorio”.
Sulla stessa linea anche i segretari delle federazioni di Firenze e della Toscana. “Denunciamo da tempo il massacro a Gaza. Lo abbiamo chiamato genocidio e continueremo a farlo. Non bastano più le parole”, ha dichiarato Simone Zetti (GD Firenze). “Non si discute il lavoro svolto da Carrai alla guida della Fondazione Meyer, ma i valori democratici impongono coerenza tra ruoli pubblici e principi costituzionali”, ha concluso Filippo Giomini, segretario regionale GD.
La polemica investe uno dei simboli della sanità toscana, e pone una questione di etica pubblica che ora tocca anche la presidenza della Regione.











