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Guarducci (FI): “Misteriosa la scomparsa del direttore del Museo della Città. Il Consiglio non è stato informato”

Livorno, 11 giugno 2025 – “Ormai da diverse settimane non si sentiva più parlare del direttore del Museo della Città, Paolo Cova”. Con queste parole, il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Guarducci ha aperto un duro intervento contro la giunta Salvetti, denunciando pubblicamente la “scomparsa nel silenzio generale” del nome di Cova dalla direzione scientifica dell’istituzione museale cittadina.

“Mi aveva sorpreso e incuriosito il fatto che non fosse più citato nel dibattito politico e culturale livornese – ha proseguito Guarducci – così sono andato sul sito del Museo e ho fatto una scoperta che mi ha lasciato davvero sorpreso: il nome di Paolo Cova non c’era più”.

Cova, nominato direttore scientifico nell’aprile 2023 a seguito di una selezione pubblica per titoli e colloqui, aveva un incarico di 18 mesi. “Ritenevo – ha spiegato il consigliere – che in virtù della sua grande esperienza e professionalità, nota a livello nazionale, ci fosse la volontà da parte del Comune di prolungare il suo incarico, anche alla luce degli apprezzamenti rivolti a Cova dal sindaco Salvetti in più occasioni, come all’inaugurazione della nuova sezione di Storia ed Arte Antica, Medievale e Moderna”.

Secondo quanto riporta il sito ufficiale del Museo, al posto di Cova sarebbe subentrata una dipendente comunale, già responsabile delle biblioteche, in qualità di nuovo direttore scientifico. “Chiedo al sindaco come mai il Consiglio Comunale non sia stato informato del cambio al vertice della più importante istituzione museale cittadina – ha incalzato Guarducci – e vorrei sapere quali sono stati i motivi che hanno impedito il rinnovo dell’incarico a Paolo Cova”.

Ma le domande non si fermano qui. “Vorrei sapere anche per quale motivo si è deciso di procedere con una nomina diretta, invece di svolgere, come nel 2023, una selezione pubblica, visto che proprio in Consiglio Comunale – nel dibattito sulla Fondazione Lem – il sindaco ha dichiarato più volte di essere contrario alle nomine dirette per motivi di trasparenza”.

Il consigliere forzista ha riferito di aver presentato un question time sul tema nella seduta consiliare dello scorso 5 luglio. “La risposta dell’amministrazione è stata balbettante e del tutto insufficiente – ha commentato –. L’assessora Rafanelli ha parlato di semplice delega di funzioni da parte del dirigente, ma la determinazione n. 2394 del 31 marzo 2025 parla esplicitamente di ‘nomina’ e anche sul sito ufficiale il funzionario risulta come ‘direttore scientifico’”.

Guarducci contesta anche la giustificazione data dall’amministrazione, secondo cui la nomina provvisoria sarebbe stata necessaria per mantenere la qualifica di “museo di rilevanza regionale”: “Resta comunque la gravità della mancata informazione al Consiglio Comunale. È questa la tanto sbandierata trasparenza dell’amministrazione di centrosinistra?”.

Infine, Guarducci ha annunciato un passo successivo: “Ho già detto in aula che presenterò un’interpellanza nella Commissione consiliare competente. Il quadro è molto incerto e preoccupante per il futuro del nostro museo”.