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Inaugurato il primo giardino alzheimer-friendly a Livorno: uno spazio verde inclusivo in Piazza Italo Piccini

Livorno, 21 giugno 2025 – Questa mattina è stato inaugurato a Livorno il nuovo Giardino Alzheimer-friendly, un progetto pensato per offrire un luogo di benessere e inclusione alle persone con fragilità cognitive, nonché alla cittadinanza tutta. L’iniziativa, promossa da SVS Pubblica Assistenza in collaborazione con il Comune, rappresenta la prima esperienza di questo tipo in Toscana dedicata a chi convive con l’Alzheimer.

I lavori, iniziati a febbraio 2025, si sono conclusi con la cerimonia di oggi in Piazza Italo Piccini, accanto al Centro Diurno “SVS al Porto”. L’area, recintata e arricchita con percorsi a misura di fragilità, panchine, fioriture sensoriali e orti terapeutici, è stata progettata proprio per favorire attività di stimolazione cognitiva, sensoriale e motoria.

Durante la cerimonia inaugurale, che ha preso il via alle 9.30 con i saluti della presidente SVS Marida Bolognesi e del sindaco Luca Salvetti, si sono alternati interventi di professionisti del settore. Tra questi la curatrice del giardino Paola Spinelli, la neuropsicologa Mariarosaria Liscio della Federazione Alzheimer Italia, e la Silvia Viviani, assessora all’Urbanistica, che hanno raccontato la filosofia alla base del progetto: un luogo pubblico dove ottenere sicurezza e serenità, contrastando isolamento e stigma legati alla malattia.

Il Giardino Alzheimer-friendly – definito “Un giardino per tutti” – è pensato non solo come uno spazio protetto per chi soffre di Alzheimer, ma anche come punto di incontro intergenerazionale aperto a tutta la comunità. Al taglio del nastro ha fatto seguito un aperitivo e brindisi inaugurale, occasione per presentare alla cittadinanza le finalità dell’iniziativa e gli ulteriori progetti in programma.

SVS, con un patto di collaborazione con il Comune e la partecipazione di volontari, ha curato fin dall’inizio l’allestimento e la futura gestione del giardino. L’area resterà pubblica, pur garantendo percorsi sicuri e laboratori terapeutici dedicati – come ortoterapia e stimolazioni multisensoriali – grazie all’esperienza e alla direzione dell’agronoma Paola Spinelli

Il progetto nasce da una visione inclusiva dell’urbanistica, che vede il verde pubblico come vettore di coesione sociale. “Questa è una città che vuole essere amica delle fragilità – ha sottolineato l’assessora all’Urbanistica –, dove chi ha bisogno non si sente isolato e dove i parchi diventano strumenti di cura e socialità”.