Monsummano Terme (PT), 22 giugno 2025 – Il corpo di Maria Denisa Adas, escort rumena di 30 anni uccisa dal connazionale di 32 Vasile Frumuzache, è stato restituito ai familiari e sarà dato il via libera alle esequie. A darne la notizia, secondo quanto riportato da La Nazione, la madre, Maria Teresa Paun, con un post sui social. Decapitata e il corpo gettato in mezzo ai rovi, questa è stata la fine orrenda della giovane ragazza. Nel frattempo gli investigatori non abbandonano la pista che oltre a Maria Denisa e all’altra prostituta rumena di 27 anni, Ana Maria Andrei, uccisa l’estate scorsa e di cui si è reso reo confesso, Frumuzache possa avere ucciso altre donne con l’aiuto di uno o più complici. Ad avvalorare questa ipotesi sono le dichiarazioni dell’aggressore di Frumuzache nel carcere di Prato, il 31 enne rumeno Ionut Cristi Guma, ascoltato dal Pm Luca Testaroli. Guma, che era fidanzato di Ana Maria Andrei, ha ammesso di aver avuto un diverbio con Frumuzache in carcere, il quale per innervosirlo, di fronte ad altri detenuti, avrebbe pronunciato queste parole: “Sai quante ne devono trovare ancora…”. “Non ci ho visto più – racconta Guma – e mentre l’altro detenuto continuava a parlare con lui sono andato nella mia cella e ho scaldato l’olio con uno scaldalatte. Ci ho messo dentro lo zucchero, in modo che si attaccasse alla pelle, e poi gliel’ho tirato sul volto”. I sospetti su una pista seriale, oppure come killer agli ordini di una banda legata al racket della prostituzione della Procura di Prato, troverebbero quindi conferma. Nel giardino di casa di Vasile Frumuzache sono stati trovati dei frammenti ossei e un paio di slip, si attendono adesso le analisi e gli approfondimenti sulle parole di Frumuzache in carcere a Prato per saperne di più. Guma ripercorre anche la sua conoscenza con Ana Maria Andrei: “L’ho conosciuta nel 2022 in un bar a Montecatini quando sono uscito di prigione”. Il romeno era detenuto per furto. I due hanno vissuto per un paio di mesi insieme a casa della donna, scoprendo di essere anche lontani parenti, i nonni erano cugini. “Ana Maria era una donna bellissima – continua Guma – Non ho mai capito che facesse la escort. Nei due mesi che ho vissuto a casa sua a Montecatini mi manteneva. Poi io ho ricominciato a rubare e sono finito di nuovo in carcere. Da quel momento non ho più avuto sue notizie”.
Maria Denisa Adas, restituito il corpo alla famiglia
Nel frattempo continuano le indagini












