Livorno, 25 giugno 2025 – “Nemmeno la memoria storica è stata risparmiata dalla furia demolitrice dell’amministrazione”. È il duro commento di Alessandro Guarducci, consigliere comunale di opposizione per Forza Italia, dopo la rimozione della pavimentazione in palladiana di via Grande nell’ambito dei lavori di riqualificazione.
A finire nel mirino del consigliere è in particolare la scomparsa di una lapide in marmo che indicava l’antica via di Salviano, asse viario di collegamento con l’Emilia, e ricordava l’angolo della storica pieve di Santa Giulia, già Santa Maria di Porto Pisano, risalente all’alto medioevo.
“Quella lapide – spiega Guarducci – era stata collocata negli anni Cinquanta e, pur non essendo sottoposta a tutela da parte della Soprintendenza, rappresentava comunque un piccolo ma significativo frammento della nostra storia cittadina”.
L’amministrazione comunale avrebbe assicurato che la lapide sarà riprodotta in travertino e ricollocata nello stesso punto. “Ma non sarà la stessa cosa – ribatte il consigliere –. Non si può trattare con leggerezza ciò che racconta le nostre radici. Anche i segni più umili hanno un valore, e la loro cancellazione è il simbolo di un modo di amministrare senza attenzione per l’identità della città”.











