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Guarducci (Forza Italia): “Livorno perde un’occasione”. Bocciata in Consiglio la proposta di intitolare un’area a Oriana Fallaci

La mozione, firmata con Costanza Vaccaro (Alternativa Popolare), è stata respinta dalla maggioranza. Centrodestra compatto a favore, M5S si astiene.

Livorno, 28 giugno 2025 – Il Consiglio comunale ha respinto la mozione presentata dai consiglieri Alessandro Guarducci (FI) e Costanza Vaccaro (Alternativa Popolare), che chiedeva di intitolare un’area pubblica – come una strada, un parco, una sala museale o bibliotecaria – alla giornalista e scrittrice Oriana Fallaci, a 19 anni dalla sua scomparsa.

La proposta non ha ottenuto il sostegno della maggioranza consiliare, con i voti contrari del Partito Democratico e delle forze di sinistra. Il centrodestra ha votato compatto a favore, mentre il Movimento 5 Stelle ha scelto l’astensione.

È stata un’occasione persa per la città”, ha commentato Guarducci, definendo la decisione del Consiglio “non in linea con una Livorno aperta e inclusiva”. Secondo il promotore, la mozione non aveva alcun intento politico o ideologico, ma mirava a riconoscere il valore culturale e umano di una figura complessa, legata alla città e nota per il suo spirito libero e anticonformista.

Nel comunicato diffuso dopo il voto, Guarducci ha ricordato le molteplici sfaccettature della carriera di Fallaci: dalla partecipazione alla Resistenza giovanissima come staffetta partigiana, al sostegno al Partito Radicale e alla vicinanza alle battaglie femministe, fino alle celebri inchieste giornalistiche che le hanno valso fama internazionale e oltre 20 milioni di copie vendute nel mondo.

Guarducci ha sottolineato che ridurre Oriana Fallaci alle sue posizioni più controverse, in particolare quelle sull’Islam espresse dopo l’11 settembre, rappresenta una semplificazione ingiusta: “Non è una figura divisiva, ma complessa. Ha sempre cercato la verità, anche a costo dell’isolamento. Questo meriterebbe rispetto”.

L’iniziativa, respinta dalla maggioranza, riapre così il dibattito sul rapporto tra memoria pubblica e personaggi storici che suscitano opinioni contrastanti. Oriana Fallaci, secondo i promotori, rientrerebbe a pieno titolo tra le personalità da ricordare nella toponomastica cittadina proprio per la sua capacità di rompere schemi e stimolare riflessione.

Il rifiuto del Consiglio non rende onore alla città”, conclude Guarducci, “e dimostra come certi pregiudizi ideologici siano ancora radicati, anche a scapito della cultura e della libertà di pensiero”.