Livorno, 1 luglio 2025 – Prosegue la rassegna estiva “Leggermente” a Villa Fabbricotti, che questa settimana porta sul palco due firme di rilievo del panorama intellettuale italiano. Tra saggistica, giornalismo e riflessione critica, giovedì 3 e venerdì 4 luglio sono in programma due appuntamenti che uniscono attualità e memoria, pensiero e scrittura.
Giovedì 3 luglio alle 18.30 sarà la volta dello storico e saggista livornese David Bidussa, che presenterà Pensare stanca (Feltrinelli), introdotto da Enrico Mannari, già direttore della Fondazione Memorie Cooperative e docente alla Luiss. Il libro, denso di riferimenti e interrogativi, analizza l’evoluzione della figura dell’intellettuale, da Benjamin e Arendt fino a Bauman e Said, passando per Silone e Weil. Un’indagine critica sulla crisi della rappresentanza e sul ruolo pubblico del pensiero in un’epoca in cui la voce degli intellettuali sembra sempre più marginale. Bidussa, classe 1955, è autore di numerosi saggi sulla memoria del Novecento, tra cui Il mito del bravo italiano e Dopo l’ultimo testimone.
Venerdì 4 luglio, stessa ora e stesso luogo, toccherà invece al giornalista e scrittore Riccardo Staglianò, che con Scrivere dal vero. Manuale di giornalismo narrativo (Sellerio) propone una riflessione pratica e teorica su una forma di scrittura che sfuma i confini tra realtà e narrazione. A introdurre l’incontro sarà Claudia Pavoletti, dirigente e avvocata internazionale.
Staglianò, firma del Venerdì di Repubblica, parte da una provocazione: perché nelle scuole italiane di giornalismo non si insegna a scrivere? La sua risposta è un manuale ricco di esempi e riferimenti ai grandi maestri del giornalismo narrativo – da Joan Didion a David Foster Wallace – per mostrare come rendere “viva” la cronaca attraverso lo stile.
Due serate, dunque, per riflettere su come si pensa e come si scrive nel nostro tempo: tra critica sociale e forza del racconto, Leggermente continua a confermarsi come uno dei momenti culturali più interessanti dell’estate livornese.












