Livorno, 12 luglio 2025 – Utilizzavano vecchie piattaforme di file sharing, come Emule, per scaricare e condividere migliaia di file contenenti immagini e video di abusi su minori. È quanto emerso da una vasta operazione contro la pedopornografia online, coordinata dalla Procura di Roma e condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Lazio, con il supporto del Centro Nazionale per la Pedopornografia Online.
Tra gli arrestati figura anche un uomo residente a Livorno, di età compresa tra i 50 e i 70 anni, sorpreso in flagranza di reato mentre era ancora collegato alla rete con i dispositivi accesi. Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati sequestrati computer, hard disk e altri supporti di archiviazione, contenenti una vasta collezione di materiale pedopornografico.
L’indagine ha permesso agli inquirenti di monitorare in tempo reale le attività sospette grazie all’utilizzo di software investigativi avanzati, in grado di tracciare il traffico dati e localizzare con precisione le abitazioni da cui provenivano i contenuti illeciti.
L’operazione ha interessato diverse regioni italiane e ha portato al sequestro di centinaia di dispositivi digitali.











