Una partita che sa di ultima spiaggia per Formisano, praticamente al termine della sua avventura in amaranto, dopo soli 2 mesi e 7 gare ufficiali.
L’unica speranza è quella di convincere e piegare il Bra, unica squadra insieme al Perugia a non aver ancora conquistato ancora la vittoria nel girone B.
Lo fa stravolgendo squadra: fuori Monaco (acciaccato), Antoni, Wellbeck, Di Carmine, Seghetti (convocato in nazionale) e Nwachukwu dentro per un 4-2-3-1 Ciobanu, Ghezzi, Odjer, Biondi, Dionisi e Mawete.
Il piglio è oggettivamente diverso rispetto alle ultime gare, Marchesi è sempre il più pericoloso e per due volte sfiora la rete, e al 17′ conquista un calcio di rigore dopo uno scontro con Chiesa. Il Bra chiede l’FVS (il secondo in circa 5 minuti) ma l’arbitro conferma la sua posizione e sul dischetto Dionisi segna il suo primo gol stagionale, portando il Livorno in vantaggio.
La squadra di Formisano sembra avere più coraggio e spinge, soprattutto con Cioffi, vero uomo in più insieme a Marchesi, al contrario la squadra piemontese cerca di verticalizzare sfruttando la velocità dei propri uomini, senza però trovare l’ultimo passaggio, pur mantenendosi spesso nella metà campo amaranto.
La ripresa si riapre con un cambio per parte: Lionetti per Chiesa nel Bra, Odjer, già ammonito, per Wellbeck.
Il Livorno tiene alto il baricentro ma subisce qualche infilata da parte della squadra di casa, e per l’appunto l’occasione più ghiotta di inizio ripresa è di Minaj, che si presenta davanti alla porta di Ciobanu tutto solo, ma il portiere amaranto ipnotizza l’attaccante greco e tiene il risultato sullo 0-1.
Il Bra guadagna fiducia, alza il baricentro e cerca di far male in un paio d’occasioni, senza però impensierire il giovane portiere del Livorno.
Formisano cambia Ghezzi e Cioffi con Baldi e Panaioli, senza cambiare assetto, Nisticò (espulso per proteste) aumenta la pressione cercando di recuperare palla alta, ma il Livorno è vigile e gioca di rimessa.
La partita scorre lenta, i padroni di casa cercano in tutti i modi di pareggiare la gara, il Livorno dal canto suo difende con le unghie e con i denti una vittoria fondamentale, che probabilmente farà guadagnare a Formisano qualche giorno in più sulla panchina amaranto.











