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Pierburg, vendita nel 2026: nessuna notizia sul futuro dello stabilimento di Livorno

Dalla CGIL tuonano "Servono prospettive chiare"

Livorno, 24 settembre 2025 – Lo stabilimento Pierburg di Livorno torna al centro delle preoccupazioni per il suo futuro occupazionale. Il CEO del gruppo Rheinmetall, Armin Papperger, ha annunciato in un’intervista all’emittente economica tedesca n-tv che la divisione Power Systems, di cui Pierburg fa parte, sarà ceduta nel primo o secondo trimestre del 2026.

Per i circa 245 lavoratori livornesi si tratta dell’unico elemento ufficiale dopo mesi di silenzi e indiscrezioni. Mentre a livello internazionale l’azienda illustra i suoi piani strategici, a Livorno non è arrivata alcuna comunicazione diretta: nessun confronto aperto, nessuna garanzia sui livelli occupazionali o sulla continuità produttiva.

Non è chiaro se la vendita avverrà in blocco o se la divisione sarà frazionata fra più acquirenti. Le ipotesi parlano di fondi finanziari interessati, ma nessuna conferma ufficiale è stata fornita. A preoccupare ulteriormente è la mancanza di informazioni su eventuali piani industriali, investimenti o tutele per i lavoratori.

La FIOM e i dipendenti hanno già approvato un ordine del giorno che chiede trasparenza sulle trattative, garanzie per tutti i posti di lavoro diretti e indiretti, clausole anti-delocalizzazione e l’apertura urgente di un tavolo istituzionale che accompagni la transizione societaria.

«Il tempo delle attese è finito – ha dichiarato Massimo Braccini, segretario generale FIOM Livorno e Grosseto – serve chiarezza. Pierburg non è solo una fabbrica, è una comunità di lavoratori e un pezzo della storia industriale della città. Questa vicenda non può essere gestita nell’ombra».