Livorno, 10 ottobre 2025– Questa mattina il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è tornato a Livorno, come promesso, ma con un cambio di programma rispetto all’annuncio iniziale.
Non più la tappa al mercatino di via dei Pensieri, troppo rischiosa, secondo fonti locali, per l’alta possibilità di disordini, bensì una visita istituzionale ai cantieri della Darsena Europa, il grande progetto di ampliamento del porto livornese.

Ad accoglierlo, insieme alle autorità portuali e alle forze dell’ordine, il sindaco Luca Salvetti, che ha accompagnato il ministro nel sopralluogo, illustrando lo stato di avanzamento dei lavori e i prossimi passi dell’opera.
“Tutto ciò che riguarda il futuro della città di Livorno mi deve vedere presente – ha dichiarato Salvetti –. Quando Salvini viene come ministro, io ci sono: devo rappresentare la città, chiedere ciò che serve e capire quali sono le intenzioni del governo per una delle opere più importanti del nostro futuro. Diverso è quando arriva come leader politico: in quel caso, il sottoscritto e gran parte della città si trovano lontani anni luce da lui”.
Il sindaco ha poi commentato anche i disordini avvenuti mercoledì scorso durante la precedente visita del leader della Lega.
“Livorno è una città che manifesta le proprie idee, come ha fatto spesso in questi giorni – ha detto Salvetti –. Io ho condannato da subito ogni episodio di violenza e ho espresso solidarietà alle forze dell’ordine rimaste ferite. Detto questo, la situazione poteva essere gestita diversamente da chi organizzava l’evento. Le forze dell’ordine sono state perfette, ma si poteva evitare di esasperare gli animi. Non serviva.”
Durante la visita alla Darsena Europa, Salvini ha preso visione dei progetti e delle aree di lavoro, soffermandosi in particolare sulle necessità infrastrutturali legate al completamento dell’opera.
“Immaginavo che, visto che sta già tanto al governo, in un modo o nell’altro, conoscesse già il progetto. Abbiamo chiesto – ha concluso Salvetti – il sostegno del governo per migliorare i collegamenti via terra e su ferrovia, perché la Darsena Europa sarà davvero strategica solo se ben connessa con il resto del Paese”.












