Livorno, 16 ottobre 2025– Dopo oltre sessantacinque anni di satira corrosiva e libertà di parola, Il Vernacoliere si ferma. Con il numero di novembre 2025, lo storico mensile satirico livornese sospende le pubblicazioni. La notizia è stata annunciata dal suo fondatore e direttore, Mario Cardinali, attraverso un comunicato ufficiale diffuso oggi dalla Mario Cardinali Editore Srl.
“Mi sento un po’ stanchino… il cervello è vispo ma ciondola”
Nel suo messaggio, dal tono ironico e affettuoso, Cardinali ha spiegato i motivi della decisione, che segna una svolta storica per la testata:
“Nessuno è eterno. Neanche Mario Cardinali. Dopo sessantacinque anni di Vernacoliere, arrivato alla soglia dei novant’anni, mi sento francamente un po’ stanchino… Oddìo, stanchino: ciondola! Il cervello è vispo, ma sottosotto ciondola, e anche un po’ soprasopra.”
Il direttore, simbolo della satira libera e irriverente, sottolinea che non si tratta di una chiusura definitiva, ma di una pausa di riorganizzazione, “in attesa di tempi migliori”.
“Vediamo se dopo di me potrà esserci qualcosa oltre il diluvio – scrive –. Di menti valide ce n’è ancora parecchie nel gruppone che con me ha portato il nostro giornalaccio al record della durata satirica non solo in Italia, ma anche in Europa.”
Nelle parole di Cardinali non manca una riflessione amara sulla crisi della carta stampata e sui cambiamenti del mondo dell’informazione:
“Le edicole chiudono a migliaia, e quelle rimaste si sono trasformate in rivendite di gadget.
E figurati se un giornalaccio come il Vernacoliere, che ha sempre vissuto solo di vendite e mai di sovvenzioni o pubblicità, può resistere senza uno stop per un respiro nuovo.”
La sospensione arriva dunque come una scelta di realismo e di coerenza, in un panorama mediatico dove la satira indipendente fatica a sopravvivere.
Cardinali ha poi rivolto un ringraziamento caloroso ai collaboratori e ai lettori che in questi decenni hanno sostenuto il mensile:
“Coraggio, amici e collaboratori cari. Vediamo se dopo aver ripreso fiato ce la faremo una volta ancora.
E per intanto pigliatevi, oltre all’abbraccio affettuoso, anche il mio sentitissimo grazie per quanto finora avete fatto.”
Un pensiero speciale è andato al fratello Umberto Cardinali, “per oltre trent’anni cuore e colonna della diffusione d’un foglio di libero pensiero”.
“Occhio, gente: al Governo c’è la Meloni con Sarvini!”
Come da tradizione, il messaggio di Mario Cardinali si chiude con una stoccata ironica che è anche un marchio di fabbrica del Vernacoliere:
“E per i lettori un messaggio accorato: ‘Occhio, gente, ‘un pare ma ar Governo c’è la Meloni con Sarvini! E anche quell’artro, coso lì, Taiani, che pare dorma ritto e ‘nvece ni riesce anche sdraiato’.”











