È la prima di Giovanni Tedesco sulla panchina del Perugia, che in 10 partite ha cambiato 3 allenatori, panchina che è stata anche dell’attuale allenatore amaranto Formisano, il quale cerca un po’ di continuità dopo la vittoria interna contro la Sambenedettese.
Il mister campano ripropone i soliti 11 di sabato scorso, con la speranza di ottenere lo stesso risultato. Ed effettivamente il Livorno nei primo 20 minuti appare più sveglio e pimpante, prima Dionisi recupera la palla su un errore di impostazione della squadra di casa, ma il suo sinistro dal limite finisce alto, poi con il solito Cioffi sugli scudi, l’esterno amaranto entra in area dopo una serie di dribbling e viene apparentemente steso. Il direttore di gara fischia inizialmente rigore, ma richiamato dal VAR (usata la card dal Perugia) annulla la sua decisione.
Il primo tempo scorre senza troppi particolari degni di nota, il Perugia non è praticamente mai riuscito a rendersi pericoloso dalle parti di Seghetti, se non al 46° in contropiede con Megelaitis che ha colpito l’esterno della rete, mentre al Livorno è mancato (come spesso accade) l’ultimo passaggio per impensierire definitivamente Gemello.
La ripresa riparte con Marchesi che lascia il posto a Panaioli, ed è proprio sui piedi di quest’ultimo che capita la prima occasione della ripresa, ma il numero 17 ex Foligno non vede Dionisi tutto solo alla sua sinistra e spreca calciando addosso a Gemello.
E per la dura legge del gol, dopo una nitida occasione sbagliata, arriva il vantaggio dei padroni di casa, Kanoute dal limite si libera di Mawete e calcia, la palla sbatte prima sul palo e poi su Seghetti, che non può far altro che vedere il pallone infilarsi dietro le sue spalle. Il Perugia torna al gol dopo 34 giorni, e oltre 400 minuti, segnando un gol importantissimo.
Doccia fredda per Formisano , costretto a cambiare modulo passando ad un 4-2-4 con Di Carmine a fare tandem con Dionisi e Odjer a rilevare Hamlili, già ammonito. Non ha gli effetti aspettati la doppia mossa, perchè il Perugia raddoppia, Antoni perde palla sul disimpegno, Bartolomei sull’appoggio di Montevago calcia dai 16 metri, Seghetti para come può, ma Montevago è rapido a sfruttare la respinta a pochi cm dalla porta. Buio pesto per Formisano, Tedesco invece sembra aver dato la giusta spinta e convinzione agli umbri, cinici a sfruttare le uniche due occasioni.
Lo stesso Montevago (al primo gol stagionale) potrebbe anche raddoppiare il proprio bottino, ma il palo gli nega la gioia della doppietta.
Il Livorno nella ripresa non ha mai praticamente impensierito Gemello, e il Perugia torna a vincere in casa dopo sei mesi.
Per Formisano potrebbe essere l’ultima partita sulla panchina amaranto, non ha mai realmente convinto l’ambiente, e onestamente c’è bisogno di dare una scossa ad una situazione già deficitaria, considerata sia la classifica che la qualità di gioco espressa.
Perugia (4-3-3): Gemello; Tozzuolo, Riccardi, Angella, Giraudo; Megelaitis, Bartolomei, Giunti; Manzari (dal 35°s.t. Calapai), Montevago (dal 38’s.t. Bacchin), Kanoute (Dal 30°s.t. Ogunseye). A disposizione; Moro, Vinti, Yabre, Joselito, Dell’Orco, Terrnava, Dottori, Tumbarello, Broh, Torrasi, Giardino, Nwanege. All. Tedesco
Livorno (4-2-3-1): Seghetti; Mawete (dal 38° s.t. Gentile), Monaco, Noce, Antoni; Hamlili (dal 18°s.t. Odjer), Marchesi (dal 1°s.t Panaioli); Biondi (Dal 18°s.t. Di Carmine), Peralta, Cioffi; Dionisi (Dal 30°s.t. Panattoni). A disposizione: Tani, Ciobanu, Nwachukwu, Malva, Ghezzi, Calvosa, Panattoni, Haveri, Marinari, Bonassi, Baldi. All. Formisano











