Livorno, 18 novembre 2025 – Pressioni psicologiche e atteggiamenti vessatori, punitivi e umilianti, un’escalation arrivata al licenziamento, in seguito al “test del carrello”. Così Davide e Tommaso, due dipendenti storici dei supermercati Pam di Livorno, in Corea e in via Roma, sono stati licenziati. Ambedue erano dei dipendenti storici, non più giovani ma ancora lontani dalla pensione. Dura la posizione di Uiltucs Toscana: “Il gruppo sta procedendo con licenziamenti di lavoratori storici, senza requisiti pensionistici, sostituendoli con nuove assunzioni e utilizzando modalità che riteniamo vessatorie. L’obiettivo è sostituire lavoratori storici – quelli con più diritti, esperienza e dignità – con precari facilmente ricattabili. Questo avviene con contestazioni disciplinari superficiali, accuse inventate e pressioni psicologiche: un metodo sistematico e vessatorio, costruito per isolare e annientare chi lavora con professionalità da decenni”. La nota del sindacato spiega anche cos’è il “test del carrello”: “Ispettori che nascondono prodotti, provocazioni alla cassa, pressioni psicologiche. Una trappola studiata per far sbagliare e giustificare il licenziamento”. Due storie diverse, quelle di Davide e Tommaso, accomunale dallo stesso destino: “Troppo giovani per la pensione, ma già considerati vecchi da buttare. Queste azioni dimostrano la mancanza di coraggio di Pam, incapace di confrontarsi apertamente con i propri dipendenti e pronta invece a ricorrere a metodi punitivi e umilianti. Uiltucs Toscana non resterà in silenzio: porteremo la vicenda davanti a un giudice per rendere giustizia a Tommaso, a Davide e a tutti i lavoratori che hanno subito pratiche costruite per annientarne la dignità. Non ci fermeremo di fronte a comportamenti che offendono l’umanità e i valori fondamentali del lavoro”.
Davide e Tommaso, licenziati dalla Pam col “test del carrello”
La nota di Uiltucs Toscana










