Livorno, 24 novembre 2025 – Già al lavoro per le edizioni 2027 e 2029, la “Biennale del mare e dell’acqua” si insedia con un direttivo nuovo e più articolato dopo il successo di 35 mila presenze e la presentazione al festival Ecomondo a Rimini. Un protocollo ad hoc è stato firmato questa mattina a Palazzo Comunale per sancire il nuovo organigramma, che prevede, rispetto all’edizione zero, un nuovo consiglio direttivo e una commissione tecnico scientifica dedicata, organi che “devono dare uno sviluppo alle prossime edizioni dandogli più forza” dichiara Salvetti. Gli enti coinvolti, con tutti i rappresentanti presenti alla firma, sono il Lem, la Fondazione Goldoni, il Consorzio Cibm e l’Asa. Il consiglio direttivo sarà formato da cinque figure cardine, il sindaco, il dirigente Asa Stefano Taddia, il direttore generale del Comune di Livorno Nicola Falleni, Leonardo Gonnelli, degli uffici Ambiente e transizione ecologica ed il segretario generale ed ex consigliere Maria Luisa Massai. “Questo per rendere più facile dare spessore alle prossime edizioni” continua Salvetti, che sottolinea come la prima edizione, nata solo in otto mesi di organizzazione, sia stata un vero e proprio “miracolo”, ragione per cui, per le prossime, si cerca di dare una struttura più complessa per risultati ancora più “ambiziosi”. Si sottolinea inoltre, da parte dell’amministrazione, riguardo ai finanziamenti, che la copertura economica dell’edizione zero è stata a carico di sponsor e associazioni esterne alle casse comunali, per una percentuale del 70 per cento, “dato record rispetto a tutti gli altri eventi organizzati da noi”. Già a partire dal prossimo anno Adriano Tramonti annuncia un progetto di promozione turistica che porterà fino al 2027 e per il tema della prossima Biennale, dalla “Sottile Linea Blu” dedicata ai mutamenti climatici, si prospetta il tema delle vie d’acqua e delle città di porto, in grado di avvicinare le genti.
Biennale del Mare, firma del protocollo per le prossime edizioni
Prossimo tema per l'edizione 2027 le vie d'acqua e le città di porto













