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Multiutility Toscana e quote ASA, la Lega chiede chiarimenti al Comune: “Serve trasparenza sul futuro dei servizi pubblici”

Livorno, 26 novembre 2025 – Trasparenza, dibattito pubblico e una presa di posizione chiara sul futuro dei servizi pubblici locali, a partire da quello idrico. Sono i punti al centro dell’interpellanza urgente presentata in Consiglio comunale dal consigliere della Lega, che ha chiesto chiarimenti sulla collocazione del Comune di Livorno rispetto al progetto della Multiutility Toscana e sulla partecipazione azionaria in ASA S.p.A., oggi parte del Gruppo Iren.

L’atto, intitolato “Chiarimenti urgenti sulla posizione del Comune di Livorno rispetto alla Multiutility Toscana e alla partecipazione azionaria in ASA S.p.A. (Gruppo Iren)”, pone l’accento su due questioni ritenute strategiche. Da un lato il percorso di costituzione della Multiutility – iniziativa avviata da Firenze, Prato ed Empoli – dall’altro il crescente peso in Toscana del Gruppo Iren, la cui controllata Ireti detiene già il 40% di ASA S.p.A. Il Comune di Livorno resta il principale socio pubblico con il 36,553%.

Il consigliere della Lega chiede innanzitutto se l’amministrazione stia valutando o negoziando una possibile cessione di ulteriori quote ASA a Iren o ad altri soggetti privati, e, in caso affermativo, quali siano le motivazioni economiche e gestionali sottese alla scelta, oltre all’eventuale impatto sull’erogazione dei servizi idrici. Un altro punto riguarda la posizione del Comune sulla Multiutility Toscana: “si chiede infatti – riporta l’interpellanza – quale sia lo stato dell’arte e la posizione ufficiale definitiva dell’amministrazione sull’adesione al progetto”.

Non manca un riferimento alle dinamiche consiliari recenti. Il consigliere segnala che alcuni atti di indirizzo, presentati dalla Lega e da altre forze politiche e poi ritirati con l’impegno di un approfondimento in Commissione sulla possibile rinuncia alla Multiutility, sarebbero “spariti dagli ordini del giorno delle Commissioni competenti”, bloccando finora il confronto pubblico.

“Il futuro della gestione dell’acqua a Livorno non può essere deciso nelle stanze chiuse”, afferma il rappresentante della Lega, sottolineando come la scelta di aderire o meno alla Multiutility e l’eventuale cessione delle quote ASA “influenzerebbero tariffe, qualità e sostenibilità del servizio per i prossimi decenni”.

Il gruppo consiliare annuncia di attendere una risposta immediata dal sindaco e dalla giunta, ribadendo la necessità di “riportare il tema nella sede istituzionale appropriata e garantire ai cittadini un confronto trasparente su una materia di interesse vitale per la comunità livornese”.