Home Livorno Cronaca Livorno I discendenti dei Maurogordato a Livorno

I discendenti dei Maurogordato a Livorno

Il racconto del presidente dell'associazione culturale Livorno delle Nazioni Matteo Giunti

Livorno, 9 gennaio 2026 – Il genealogista delle antiche famiglie livornesi e presidente dell’associazione culturale Livorno delle Nazioni Matteo Giunti ci racconta la visita a Livorno dei discendenti dell’antica famiglia della Nazione Greca Livornese, i Maurogordato, ricchi mercanti che detenevano il Palazzo sugli Scali d’Azeglio e la villa a Monterotondo. Il capo famiglia Giorgio (foto) fu anche presidente della Camera di Commercio. Come tutte le antiche famiglie di commercianti livornesi, trattavano ogni tipo di merce, spezie, tessuti ed altro ancora.

“Occupandoci delle Nazioni Livornesi con la mia associazione – racconta Matteo Giunti – abbiamo incontrato dieci anni fa Giorgio Maurogordato, in visita a Livorno insieme alla moglie, pochi giorni fa, sfruttando l’occasione di un viaggio in Europa, è arrivato in Italia il figlio Robert dagli Stati Uniti insieme alla famiglia, per visitare i luoghi in cui vissero i loro antenati. Li abbiamo quindi ospitati volentieri per accompagnarli”. Dove li hai portati? “Erano molto interessati a visitare lo storico palazzo sugli Scali d’Azeglio, costruito dall’architetto Cappellini e le tombe degli antenati, sepolti nel cimitero di via Mastacchi. Li ho portati in visita prima al Mercato e poi in Venezia. Quando hanno visto il Palazzo Maurogordato si sono detti stupiti di pensare che i loro antenati potessero disporre di un palazzo così vistoso e imponente”. I Maurogordato giunsero a Livorno due secoli fa e facevano parte della “diaspora greca” avvenuta durante la guerra della Turchia insieme a coloro che riuscirono a fuggire dal massacro di Chio da parte dei turchi nel 1822 insieme alla famiglia Rodocanacchi, ai quali erano legati da un rapporto di parentela, infatti il presidente Giorgio era il figlio di Centina Rodocanacchi. Che tipo di importanza avevano queste ricche famiglie di mercanti per la Livorno dell’epoca? “Ebbero una fondamentale importanza dal punto di vista economico e sociale per la città nell’arco di tre secoli, speriamo di poter mantenere i contatti con i Maurogordato per avere più testimonianze possibili”. Che cosa hanno detto riguardo alla nostra città? “Hanno trovato Livorno splendida, una città molto interessante e ricca di storia, turistica ma non affollata come Firenze e le altre città della Toscana, con una storia particolare ed unica”. Matteo Giunti è tra i più importanti studiosi della Livorno delle Nazioni e delle Livornine, alla quale di recente è stata dedicata un’opera di pittura per la nuova piazza Garibaldi: “Avrei certamente molte cose da dire su questo percorso che studiamo da anni. Mi sarei aspettato che l’amministrazione ci avesse chiesto di collaborare, dato che possiamo fornire consulenze di alto livello grazie ai nostri studiosi e ai rappresentanti delle Nazioni rimasti, invece nessuno ci ha chiesto niente. Credo ci siano diversi problemi, perché è un errore valutare le Livornine in un’ottica contemporanea, si tratterebbe di una manipolazione in senso storico, perché il concetto di accoglienza nella nostra città è cambiato, perché appartiene a due epoche diverse. La tradizione è la stessa ma il confronto mi pare azzardato”.