
Livorno, 16 gennaio 2026 – Tessere di partito stampate con le fotocopiatrici del Comune, in particolare quelle del primo piano di Palazzo Comunale, dedicate ai rappresentanti di partito. Circa centocinquanta, il simbolo è quello di Fratelli d’Italia. Sono in corso le verifiche informatiche da parte dei tecnici comunali. Il reato ipotizzato è quello di peculato. A reagire la dirigente di partito Paola Nucci: “Condanniamo il fatto in sé, nella consapevolezza che è da accertare, stiamo aspettando gli esiti delle verifiche degli uffici”. Per la maggioranza interviene l’assessora al bilancio Viola Ferroni, che ha la delega ai rapporti con il Consiglio Comunale: “Dispiace, anche perché la nostra giunta sull’utilizzo delle risorse pubbliche è molto attenta, lo dimostrano i nostri rimborsi spesa”.
Perini: “Sai che scandalo”
La notizia è stata diffusa due giorni fa da Il Tirreno, riportata in prima pagina e sulla locandina. “Fratelli d’Italia ancora sotto attacco sulle pagine del Tirreno” denuncia il capogruppo di FdI Alessandro Perini, il quale in un video su Facebook cerca di “smascherare” quello che chiama un “falso scoop”. Per Perini la spiegazione è semplice, Fratelli d’Italia avrebbe utilizzato i moduli di adesione come una sorta di “archivio” per raccogliere generalità, segnalazioni e comunicazioni dei cittadini. La ragione sarebbe la completezza e l’efficacia del formato dei documenti. Quindi nessun problema di alcun genere per Perini, anzi, un merito per un “partito come il nostro che sta in mezzo alla gente”. E chiude: “Sai che scandalo”.











