Siena, 17 gennaio 2026 – Dopo i licei di Roma e di Lucca, anche nei bagni del Tito Tarocchi di Siena è apparsa una “lista di stupri”, una lista di nomi femminili vergati con un pennarello sul muro. Le scritte sono state immediatamente notate dalle collaboratrici e dalla dirigente scolastica Cecilia Martinelli: “Ritengo questo gesto particolarmente grave e offensivo nei confronti delle studentesse e più in generale delle donne che fanno parte della comunità scolastica e di tutte le donne in generale”. Si cercherà di individuare i responsabili e di punirli in maniera adeguata, nel frattempo arrivano anche le reazioni dei rappresentanti politici, questa la dichiarazione dell’assessora regionale alla scuola Monia Monni: “Non è una bravata. Non è un gesto stupido. È potere esercitato sui corpi, anche quando i corpi non ci sono. È una violenza che parla chiaro, che si ripete, che trova sempre nuovi muri su cui scriversi perché trova ancora troppo silenzio intorno. La violenza contro le donne non è un incidente di percorso. È una responsabilità collettiva. È una cultura che va smontata pezzo per pezzo, ogni giorno, con scelte chiare, con educazione, con presenza, con coraggio. Non possiamo più chiedere alle ragazze di essere forti, senza chiedere alla società di essere giusta. Non possiamo voltare lo sguardo. Questa volta, come ogni volta, sono accanto a loro. Perché quel muro parla di tutte noi”.
Lista di stupri in un liceo di Siena
La reazione dell'assessora regionale Monia Monni












