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Carmen d’anarchia e libertà

Doppio sold out per la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi il 23 e il ,25 gennaio

Pisa, 23 gennaio 2026 -Doppio sold out per la Carmen diretta da Beatrice Venezi al Verdi di Pisa venerdì 23 e domenica 25 gennaio: “Una produzione che ha un impianto imponente, grandioso, magnifico e posso dire che davvero abbiamo fatto centro” dichiara il direttore del Verdi Fiorini. “La Carmen al Verdi – interviene il regista Filippo Tonon – non sarà ambientata in una piazza sivigliana bensì in una fabbrica che cambierà aspetto ma sempre ambientazione industriale sarà, con il suo pullulare di mestieranti e di vita vissuta. Carmen fa parte di quel mondo che si sporca che le mani che ha bisogno di lavorare, è viscerale, è sanguigna. Carmen va incontro ad un femminicidio, ecco il sangue, il sangue per quella libertà che fa paura. Come ha detto Nietzche: questa musica è malvagia, raffinata, fatalistica”. Libertà, la parola chiave per la Carmen della direttrice d’orchestra Venezi: “La vera protagonista di questa opera, è la libertà. Ma non la libertà per la patria, o per la collettività, bensì per quella libertà così come è intrinseca dentro Carmen. La sua libertà è fuori dagli schemi dell’epoca per cui è pericolosa. E’ la libertà di Carmen come individuo di cui Don José ha paura, e la soffocherà. Si parla di libertà personale, corporea, dionisiaca ed espressiva, di una libertà che ha dentro il germoglio dell’anarchia”. Beatrice Venezi, direttrice d’orchestra pisana, è stata fortemente voluta al Teatro Verdi per la Carmen di George Bizet dall’organizzazione pur restando al centro di una critica che nelle ultime ore sta crescendo di tono investendo anche dinamiche sindacali, riguardo la sua nomina a direttrice artistica della Fenice di Venezia a causa delle sue presunte simpatie politiche di centro destra.