
Livorno, 7 febbraio 2026 – Occupazioni abusive sugli Scali del Refugio, dopo la manifestazione di Asia Usb a causa della richiesta di maggiori controlli da parte della Polizia Municipale, anche gli “occupanti” del Centro Sociale “TeatroOfficina Il Refugio” vengono presi di mira dalle inchieste del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini, e non solamente in merito alle occupazioni ma anche per la sicurezza: “Certo, sono soggetti pericolosi – dichiara ai nostri microfoni – E quei posti sono la loro base operativa ed è per questo che vogliamo siano liberati e restituiti alla cittadinanza. Nessuno spazio deve essere concesso all’illegalità”. Il contraddittorio quindi si arricchisce di un altro ingrediente riguardante la legalità di un centro sociale da tempo riconosciuto dall’amministrazione e dalla rete degli altri centri sociali toscani ed italiani, attivo con manifestazioni, eventi, serate, proiezioni di film e punto attrattivo spesso fino a tarda ora. Il “Refugio” per anni ha coltivato la sua natura di centro antagonista basandosi su ideali libertari ed esistenzialisti attraverso una ricerca ed interpretazione intellettuale. Esposizioni d’avanguardia, mostre fotografiche, eventi politici e i moti striscioni di Effetto Venezia si sono fatti riconoscere da centinaia di livornesi, soprattutto giovani e giovanissimi. E nel mirino di Perini c’è anche l’altro centro sociale livornese, l’Ex Caserma Occupata, il tutto ad infuocare ancora di più il litigio del consigliere dell’opposizione con la sinistra radicale e con l’ex capo ultrà Lenny Bottai, insieme alle querele per Gianfranco Barba di Usb. Quali saranno adesso le reazioni al nuovo lancio di critiche? Perini è lapidario: Posso solo confermare che stiamo lavorando affinché il Refugio e l’ex Caserma occupata siano liberati, anche se godono della protezione politica dell’amministrazione comunale e del Pd”.












