Firenze, 17 febbraio 2026 – Scadono domani i 90 giorni predisposti dal Tribunale di Firenze perché il Cnr fornisca a Libera, questo il nome della 55 enne toscana affetta da sclerosi multipla, il dispositivo con comando oculare per la somministrazione del farmaco fine vita. È notizia di oggi che il Cnr ha richiesto al Tribunale di Firenze altri 15 giorni di proroga per alcune verifiche tecniche. Il fatto ha messo in allarme Libera: Sperano che rinunci al mio diritto o che il tempo renda inutile ogni decisione – dichiara Libera tramite una nota dell’associazione Coscioni che rende nota la proroga -ogni ulteriore rinvio alimenta il timore che le ragioni non siano solo tecniche, ma di natura politica. Il tempo che passa aggrava le mie sofferenze e rende ogni giorno di attesa ancora più difficile da sopportare. Ribadisco con chiarezza che sono determinata a esercitare il diritto che mi è stato riconosciuto. Chiedo pertanto che il macchinario venga messo a mia disposizione senza ulteriori ritardi, in conformità con quanto disposto dall’ordine del giudice. La mia condizione è ormai nota e non ritengo necessario ripeterla. Chiedo semplicemente che non vengano aggiunti altri ostacoli o rinvii e che si proceda senza altre dilazioni”. “È ora indispensabile assicurare la piena e tempestiva esecuzione del provvedimento, nel rispetto delle determinazioni dell’autorità giudiziaria e dei diritti della persona interessata – commenta Filomena Gallo, coordinatrice del collegio di difesa di Libera e segretaria nazionale dell’associazione Coscioni. Per Marco Cappato, tesoriere dell’associazione – la richiesta di rinvio equivale a imporre 15 giorni in più di tortura a Libera. Come lei dice, sperano che rinunci a un suo diritto o che muoia prima. Ci prepariamo a rispondere con azioni nonviolente a nuovi ulteriori ingiustificabili rinvii”.
Dispositivo fine vita per Libera, nuovo rinvio
Il Cnr ha chiesto altri 15 giorni al Tribunale di Firenze












