Livorno, 25 febbraio 2026 – È arrivata la testimonianza del nostromo dell’Agip Abruzzo Vittorio Ruggiero nell’ambito della Commissione d’Inchiesta per il disastro del Moby Prince. Secondo il testimone c’erano banchi di nebbia sparsi e non viene menzionato nessun terzo natante, né la bettolina che doveva fungere da trasbordo per il trasporto del petrolio della petroliera Agip Abruzzo, più volte menzionata ma mai segnalata al nostromo e alla cabina di comando, né di un’altra imbarcazione dell’Agip, dapprima menzionata ma poi uscita dalle testimonianze.
“Fuori c’era nebbia”
“Eravamo in saletta a guardare la televisione – attacca Ruggiero – e siccome io ero uno dei pochi che non fumava dissi a un marinaio di andare ad aprire due oblò per far circolare l’aria. Come il ragazzo aprì il primo oblò, mi disse: ‘Nostromo fuori c’è la nebbia’. Così andai a controllare e delle luci di centro nave si vedeva appena appena il bagliore, cioè eravamo in mezzo alla nebbia. Non feci in tempo a arrivare a sedermi, non riuscii neanche che successe il patatrac. In men che non si dica eravamo già fuori con le manichette per combattere contro le fiamme che si erano propagate. Eravamo già riusciti a domarle, poi ci fu un ritorno di fiamma che non siamo più riusciti a contenere. Allora mi fu dato l’ordine di andare a prua per andare a salpare l’ancora. Andammo io, sicuramente venne con me il terzo ufficiale e due, tre persone per uscir fuori da quelle fiamme. Ma non toccammo niente perché ci fu contrordine di tornare indietro e prima che io arrivassi a poppa ci fu dato l’ordine di abbandonare la nave, le fiamme erano sotto l’aletta del comando del ponte. Alla scialuppa di salvataggio, c’eravamo tutti mancava solo il comandante, allora andarono a cercarlo ed era alla cassaforte a prendere dei documenti, da mettere in una cartella. Io a un ragazzo dissi di prendere i libretti da una cassetta e li salvammo. Successivamente ho ammainato la scialuppa con il personale a bordo e li raggiunsi poi dalla biscaglina, poi arrivammo ai rimorchiatori che ci presero a bordo. Quella nebbia non era una nebbia che prendeva tutta la rada di Livorno, c’erano tocchi di nebbia, un tocco qui un tocco là, questo è un fenomeno che ho notato solo a Livorno, non c’era un blocco unico di nebbia, ma qua e là”. In chiusura della Commissione il nostromo, interrogato su una presenza di una bettolina per il bunkeraggio del petrolio dall’Agip Abruzzo, dichiara di “non ricordare”.












