Livorno, 26 febbraio 2026 – Inaugurato ieri nella nuova piazza del Cisternone un pannello informativo ad un altro grande livornese, la cui fama merita ancora una volta di essere riscoperta, si tratta del liutaio Antonio Gragnani, vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, i cui violini sono esposti nei più importanti musei Internazionali ed utilizzati da grandi interpreti violinisti tra i quali si ricorda che il grande ed indimenticabile Maestro Andrea Tacchi suonava un violino costruito nel 1763 da Antonio Gragnani. Un ringraziamento speciale va Matteo Giunti, segretario dell’associazione culturale Livorno delle Nazioni e geanealogista professionista, specializzato nella ricerca delle origini delle antiche famiglie livornesi, per la preziosa collaborazione con l’associazione Accademia degli Avvalorati, di cui è un socio onorario. Insieme a Matteo Giunti i ringraziamenti vanno alla prof.ssa Susanna Pasquariello, vedova del Maestro Andrea Tacchi, per aver concesso l’utilizzo delle fotografie del violino costruito da Antonio Gragnani nel 1763 la cui caratteristica essenziale era l’ utilizzo del fanone (osso) di balena, una tecnica che deriva dai liutai olandesi del Settecento. Grazie alle ricerche del genealogista Matteo Giunti è stato possibile stabilire con certezza le date di nascita e morte di Antonio Gragnani: “Certamente gli archivi ecclesiastici che avevo già a suo tempo consultati – dichiara lo studioso ai microfoni di Livorno News Magazine – su richiesta del maestro Massimo Signorini per finalmente arrivare a queste due date di nascita e morte definitive su questo importantissimo nostro artista livornese che è Antonio Gragnani, nato il 13 febbraio 1728 a Livorno e morto a Livorno il 15 luglio 1810. La famiglia Gragnani è molto estesa, quindi ci sono stati dei problemi iniziali per le omonimie varie, ma li abbiamo risolti incrociando i dati. Il battesimo è il primo documento in cui il bambino appena nato Gragnani fa la sua luce nei documenti livornesi. Ci sono anche dei discendenti nel territorio, anche se la ricerca di discendenti a parte il cognome Gragnani passa anche dalle donne, di conseguenza cambiano i cognomi. Livorno era un porto mercantile pieno di attività, frizzante, quindi ovviamente l’influenza sulle famiglie c’è in tutti i casi. Sulla famiglia Gragnani ci ho lavorato moltissimo e quindi spero un giorno di poter pubblicare una genealogia completa di tutta la famiglia. (Contenuto realizzato in collaborazione con Massimo Signorini)
L’omaggio ad Antonio Gragnani
Il nuovo pannello informativo in piazza Sant'Andrea e le ricerche del genealogista professionista Matteo Giunti












