Empoli, 4 marzo 2026 – Caos e paura all’interno del reparto di psichiatria dell’ospedale di Empoli, un paziente ha seminato il panico distruggendo porte, finestre e suppellettili del reparto, colpendo e ferendo altri paziente e un’nfermiera. L’episodio è avvenuto lunedì scorso alle 19 e sono state le forze dell’ordine a riportare la calma con il loro intervento, seppure con grave ritardo, secondo il sindacato Cgil Funzione Pubblica.
I fatti
Secondo le testimonianze il paziente era stato mantenuto tranquillo durante tutto il pomeriggio, poi in serata è esplosa la crisi. Prima si è barricato dentro la sua camera distruggendo tutti gli arredi e impedendo al personale di entrare e di intervenire. In seguito ha deciso di far entrare gli infermieri, ma in quel momento ha distrutto una sedia e impugnato le gambe di ferro una volta divelte, brandendole come armi. Quindi si è fatto strada fuori dalla sua stanza colpendo un’infermiera senza ferirla gravemente e aggredendo altri due pazienti, i quali purtroppo hanno dovuto ricorrere alle cure mediche per le ferite subite. Nel frattempo gli altri pazienti si chiudevano in bagno per trarsi in salvo dalla furia aggressiva e scattava il sistema di emergenza tramite l’allarme trasmesso attraverso i braccialetti elettronici al personale interno per la sicurezza che dava l’allarme a Polizia e Carabinieri.
Rispetto per la persona coinvolta
La direzione del presidio e del reparto Ufc Sma, con un comunicato, “invita a mantenere rispetto verso la persona coinvolta e verso la sua condizione di salute. In un reparto psichiatrico si affrontano fragilità profonde e momenti che possono essere difficili da gestire. Sono eventi che fanno parte di un contesto di cura complesso. Le direzioni esprimono allo stesso tempo vicinanza agli operatori, che ogni giorno lavorano a stretto contatto con situazioni delicate. A loro va il riconoscimento per l’impegno e il senso di responsabilità dimostrati anche in questa circostanza. Solidarietà e attenzione va anche agli altri pazienti che hanno vissuto questi attimi concitati”. Infine l’Asl: “La tutela dei pazienti e del personale resta un punto fermo, insieme al rispetto dei percorsi di assistenza previsti”.












