Home Livorno Cronaca Livorno Guarducci e Ghiozzi all’attacco: “La Tarip e la differenziata sono un fallimento”

Guarducci e Ghiozzi all’attacco: “La Tarip e la differenziata sono un fallimento”

L'opposizione si schiera per un confronto politico serrato contro la gestione dei rifiuti

Livorno, 7 marzo 2026 – L’opposizione scende sul piede di guerra, il fallimento della Tarip e dei cassonetti intelligenti, costati circa un milione di euro, sono diventato l’emblema di un “sistema fallito” invece della “promessa” di un salto tecnologico verso la tariffazione puntuale della Tarip. Ad affermarlo nel suo comunicato è il consigliere di Forza Italia Alessandro Guarducci, che definisce l’installazione circa un anno e mezzo fa di 350 cassonetti, come “un costoso esperimento privo di controllo, equità e risultati concreti”. I nuovi contenitori “intelligenti” avrebbero dovuto funzionare tramite tessere o sistemi digitali per tracciare i conferimenti delle singole utenze, “tuttavia, quelle tessere non sono mai entrate in funzione”. I cassonetti sono dunque rimasti preda del degrado e sono stati vandalizzati (le foto sono state scattate dallo stesso Guarducci in piazza Matteotti) e al loro interno sono stati conferiti rifiuti di ogni genere. In questa maniera è praticamente fallita la raccolta differenziata in centro, i cittadini ‘migrano” con i loro rifiuti verso altri quartieri e accanto ai cassonetti “intelligenti” vengono abbandonati sacchi di altri rifiuti. “La situazione è resa ancora più grave – afferma Guarducci -dal fatto che, da tre anni, nei quartieri sud della città è in corso una sperimentazione della TARIP che almeno finora è stata priva di qualsiasi reale controllo sulle utenze. In assenza di sistemi di accesso funzionanti, i cittadini possono conferire i propri rifiuti in qualsiasi zona della città, svuotando di significato il principio stesso della tariffazione puntuale: in questi quartieri, chi differenzia correttamente paga quanto chi non lo fa. E ciò è molto preoccupante se si pensa che l’amministrazione comunale intende estendere questa pseudo-Tarip al resto della città a partire dall’anno in corso…”. Per Guarducci inoltre le dichiarazioni dell’assessora Cepparello che afferma che il nuovo sistema non ha funzionato a causa della “mancanza di maturità dei cittadini”, “rappresentano un’ammissione indiretta di fallimento politico e gestionale”, poiché “non è accettabile scaricare sui contribuenti livornesi le responsabilità di un progetto mai realmente implementato”. Per quanto la Tariffa Puntuale sia un sistema complesso “una volta fatta la scelta afferma Guarducci – come ha fatto l’amministrazione guidata dal sindaco Salvetti, questa va portata avanti con strumenti adeguati, competenze e coerenza. Altrimenti resta solo propaganda, fatta di slogan e promesse senza risultati concreti”. Così concepita invece la Tarip è un fallimento: “è inapplicabile e iniqua, proprio perché non di vera Tariffa puntuale si tratta; l’investimento pubblico non ha prodotto i risultati promessi; il centro cittadino continua a soffrire condizioni di degrado incompatibili con una gestione moderna dei rifiuti. Il risultato è una città più sporca e una raccolta differenziata in costante calo, nonostante i soldi pubblici spesi. A questo punto – continua – chiediamo con urgenza un piano trasparente e verificabile per l’applicazione reale della TARIP, altrimenti il Comune e Aamps abbiano il coraggio di ammettere di non essere in grado di sostenere questa scelta; un monitoraggio pubblico dei risultati, quartiere per quartiere; una assunzione di responsabilità politica per un progetto che, allo stato attuale, rappresenta uno spreco di risorse pubbliche. La città non può più permettersi annunci senza attuazione. Senza regole, controlli e coerenza, qualsiasi modello di tariffazione puntuale è destinato a fallire. E oggi, a Livorno, questo fallimento è già realtà”.

Lega: dalla “meme” contestata alla mostra fotografica

Si annuncia una battaglia politica dunque su questo luogo di scontro e su questa questione, alcuni giorni fa il consigliere della Lega Carlo Ghiozzi si è schierato in maniera categorica contro Salvetti e la Cepparello, anche in seguito ad una discussa “meme” ironica in cui Salvetti paradossalmente esulta in mezzo ai cassonetti intelligenti degradati, immagine digitale creata da un militante del Carroccio e diffusa su Facebook. Salvetti espresse le sue critiche in un’intervista a Il Tirreno, guadagnandosi le critiche di Ghiozzi, il quale adesso, in risposta alle critiche di Salvetti, ha ideato una mostra fotografica: “Viste le polemiche del Sindaco, stiamo allestendo una bella mostra fotografica dal titolo: “NON SONO UN FAKE!”. Invitiamo tutti ad inviarci le foto del degrado immondizia ai cassonetti “intelligenti” a Livorno. Le più significative saranno stampate e faranno parte della mostra”.