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Agrivoltaico in Val di Cava, è scontro politico

La nota del Comune di Ponsacco

Ponsacco (PI), 15 marzo 2026 – Un campo agrivoltaico di 90 ettari che diventerebbe il più grande della Toscana, è quanto è previsto in Val di Cava, nel territorio del Comune di Ponsacco. Si tratta di un’opera per la quale la competenza attuativa spetta al Ministero dell’Ambiente e che avrebbe un grande impatto paesaggistico. La Regione e il Comune di Ponsacco, dopo le istanze di protesta proposte dal Partito Democratico stanno prendendo posizione e lo scontro dell’opposizione alla realizzazione dell’impianto è diventato politico. Il Comune di Ponsacco ha diramato una nota in cui comunica che la giunta comunale ha individuato uno studio legale specializzato in diritto ambientale ed energetico e ha costituito un team di lavoro dedicato, con l’obiettivo di presentare alla Regione Toscana osservazioni tecniche e giuridiche che portino a un diniego definitivo del progetto. Il gruppo di lavoro è composto dal vicesindaco e assessore all’Ambiente Giuseppe Ruggiero, dall’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Leonardo Mattolini, dai tecnici del Comune e dal legale incaricato. “Un impianto di 90 ettari nella campagna di Val di Cava sarebbe una ferita permanente al paesaggio agricolo di Ponsacco — dichiara il sindaco Gasperini —. A differenza della vicenda dei Poggini, qui il progetto insiste direttamente sul nostro territorio e abbiamo quindi piena legittimità ad agire. Lo faremo con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione, a partire dalle osservazioni formali alla Regione Toscana. Ma non solo: presto andremo anche al ministero dell’Ambiente. L’obiettivo è il diniego definitivo”. Il Comune ribadisce la propria posizione: contrario all’installazione indiscriminata di impianti industriali su suolo agricolo di pregio. La campagna di Val di Cava — area dalla forte identità rurale e di rilevante valore paesaggistico — non è un luogo idoneo per un’opera di queste dimensioni.