Livorno, 22 marzo 2026 – Si allarga il fronte del “no” agli hotspot nel territorio livornese, i centri d’accoglienza per migranti che vengono utilizzati per le identificazioni e che sono stati definiti dalle associazioni umanitarie come campi di detenzione. Secondo le ultime informazioni l’area destinata agli hotspot dovrebbe essere collocata nella zona nord del nostro territorio. Dopo le dichiarazioni di Salvetti e dell’assessora regionale Nardini, insieme ad altri esponenti della sinistra, arriva anche la posizione di Livorno Civica: “È noto che il Ministero attraverso la Prefettura di Livorno è alla ricerca di un’area nel nostro territorio in cui realizzare un “hotspot” per i migranti. Gli hotspot sono centri di primo soccorso e identificazione situati sulle frontiere esterne dell’Unione Europea, inclusa l’Italia (a Lampedusa, Taranto, Pozzallo, Messina), creati per registrare i migranti, raccogliere impronte digitali e smistarli entro 48-72 ore, con lo scopo, dal 2015, di distinguere chi ha diritto alla protezione internazionale da chi va rimpatriato. Dopo la fase iniziale negli hotspot, i migranti vengono trasferiti nei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) o nel sistema Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione). Anche se la nostra Amministrazione ha già risposto con un secco NO, la ricerca non si è fermata, spostandosi – pare – verso un’area demaniale in zona Nord. Molte sono le voci che si sono già levate contro tale volontà dall’Assessora Nardini, alla Conferenza Toscana dei Vescovi e ai rappresentanti regionali, provinciali e comunali del PD. Come Livorno Civica condividiamo quanto già espresso in maniera chiara e inequivocabile dall’Assesore Raspanti: “l’hotspot è il terminale di un sistema di accoglienza sbagliato e inefficace dal punto di vista politico”. E’ un luogo di deprivazione dei diritti fondamentali, privo di qualsiasi progetto di vita per I migranti accolti. La Regione Toscana ha già dimostrato da anni , a partire dalle prime migrazioni del 2015, che è con un sistema di accoglienza diffusa e il partenariato tra Istituzioni e associazioni del territorio si può garantire una gestione seria di un fenomeno complesso come quello delle migrazioni. Livorno Civica si oppone e si opporrà con tutti gli strumenti alla nascita di un luogo non solo inefficace ma inumano e dannoso nel quale le persone sono solo numeri.













