Calcinaia, 28 marzo 2026 – Un grave episodio di razzismo sta scuotendo il mondo del basket, durante una trasferta della prima squadra dell’Asd Basket Calcinaia, l’allenatrice di minibasket femminile Diarra Dioum, presente in tribuna, è stata vittima di offese razziste da parte di due tifose della squadra avversaria. Mentre Diarra Dioum era in piedi a fare il tifo per la propria squadra le due avrebbero proferito parole ingiuriose nei suoi confronti: “Mettiti seduta a mangiare banane”. La frase, gravemente offensiva, non sarebbe stata raccolta in prima istanza dall’allenatrice ma da due sue amiche, sedute lontano da lei, le quali si sono subito scontrate in un accesso diverbio con l’autrice delle offese. L’alterco si sarebbe esaurito prima della fine del match, svoltosi senza tensioni e incidenti. Al termine dell’incontro Diarra Dioum si è avvicinata alle due che l’avevano offesa per chiedere chiarimenti, a quel punto la discussione si è fatta più ampia e si sarebbe aggiunta anche un’altra persona, un uomo, e le offese sarebbero proseguite con riferimenti ulteriori al di fuori dell’ambito razzista. Terminata la vicenda, l’Asd Basket Calcinaia ha redatto una protesta ufficiale inviandola alla squadra avversaria, chiedendo che fossero individuati i responsabili. Nella risposta la società forniva le proprie scuse formali per l’accaduto ma dichiarava di non poter individuare i responsabili. L’Asd Basket Calcinaia allora formulava una nuova protesta ufficiale senza ottenere risposta. Il grave episodio non è comunque rimasto isolato e si registra l’intervento del vice presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo:
“Rabbia profonda”
“Quando ho letto il post de @lagiornatatipo e ho visto che era accaduto in Toscana, ho provato un senso di rabbia profonda. Diarra è una giovane donna e una istruttrice di basket a Calcinaia e qualche giorno fa, al termine di una partita a cui stava assistendo dalla tribuna, è stata insultata con ripetute espressioni razziste. Un fatto grave, intollerabile, che colpisce una ragazza che ogni giorno, con impegno e passione, lavora con i più piccoli come istruttrice, trasmettendo attraverso il basket valori fondamentali per la crescita delle nuove generazioni e che offende allo stesso tempo i valori più autentici dello sport: rispetto, inclusione, educazione, convivenza. A Diarra voglio esprimere la mia vicinanza e la mia piena solidarietà. Il razzismo non è mai accettabile. Non sugli spalti, non nei campi sportivi, non nelle nostre comunità. E non può essere liquidato come un episodio marginale o archiviato nel silenzio. Per questo vorrei invitare Diarra in Consiglio regionale, per incontrarla, ascoltarla e testimoniarle personalmente la vicinanza delle istituzioni toscane. Perché la nostra regione è sempre stata e sempre sarà terra di rispetto, dignità e inclusione”.
“Episodi del genere non riguardano solo lo sport, ma riflettono un problema culturale più ampio, che coinvolge anche il contesto in cui crescono i ragazzi”, dichiara Diarra Dioum ai microfoni di VTrend:
“Quello che rende tutto ancora più difficile da accettare è il contrasto con il lavoro quotidiano che svolgiamo con i bambini. Lavoro con gruppi dai 5 ai 12-13 anni, composti da ragazzi di ogni etnia, religione e con diverse capacità. Ogni giorno cerchiamo di trasmettere valori come inclusione, rispetto e convivenza. Non si tratta di iniziative occasionali, ma di un impegno costante, educativo e umano. Collaboriamo anche con realtà che si occupano di disabilità e promuoviamo attività inclusive in diversi contesti. Per questo fa ancora più male vedere come, in pochi istanti, comportamenti come quelli descritti possano vanificare gli sforzi quotidiani fatti dentro e fuori dal campo. Episodi del genere non riguardano solo lo sport, ma riflettono un problema culturale più ampio, che coinvolge anche il contesto in cui crescono i ragazzi. È proprio per questo che abbiamo sentito la necessità di parlarne e dare visibilità a quanto accaduto “.











