
Arezzo, 1 aprile 2026 – Un colpo perfettamente riuscito, effettuato in soli 6 minuti e fruttato 20 chili d’oro e altri preziosi, per un valore di circa due milioni e mezzo di euro. Un commando di circa dieci persone è entrato in azione la scorsa notte alle 3 sfondando l’ingresso della ditta orafa Top Gold di Capolona in provincia di Arezzo con un’auto rubata. In seguito è entrato a volto coperto e ha fatto saltare la cassaforte probabilmente con un ordigno costruito a base di idrogeno. L’esplosione, di forte intensità, ha danneggiato anche il tetto dell’edificio. I ladri prima di fuggire hanno disseminato la via di fuga di chiodi e alberi tagliati per impedire di essere raggiunti e rallentare i soccorsi e l’arrivo delle forze dell’ordine dopo l’allarme, in seguito al quale sono giunti sul posto il titolare della ditta e i Carabinieri.
L’intervento di Giordana Giordini presidente di Confindustria Toscana Sud

“Siamo di fronte ad un episodio che colpisce profondamente non solo l’azienda coinvolta, ma l’intero sistema produttivo del nostro territorio, in un momento già complesso, tra tensioni geopolitiche, aumento dei costi delle materie prime e Rallentamento dei mercati. Episodi come questo aumentano ulteriormente il senso di difficoltà e di vulnerabilità. È evidente che si tratta di un furto messo a segno da soggetti altamente esperti, che hanno agito con modalità organizzate e mirate, nonostante l’impegno costante delle imprese in termini di sicurezza e nonostante gli sforzi che tutte le forze dell’ordine – dalla Questura ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza – coordinate dalla Prefettura, hanno profuso negli ultimi anni. Ma, nonostante tutto, questi episodi continuano a verificarsi, seppur più di rado, ed è quindi necessario riconvocare al più presto un tavolo sulla sicurezza tra associazioni, imprenditori, assicurazioni e istituti di vigilanza, per rafforzare il coordinamento e capire come migliorare ulteriormente le attività di prevenzione. In questo senso, sono già stati fatti investimenti importanti, come l’installazione diffusa di sistemi di videosorveglianza con lettura targhe, che devono essere messi ancora più a frutto all’interno di un sistema integrato, così da diventare uno strumento sempre più efficace di prevenzione e controllo del territorio”.












