
Livorno, 23 aprile 2026 – Circa dieci giorni fa il sindaco Luca Salvetti dava comunicazione sulla sua pagina Facebook, dell’attuazione dei lavori pubblici grazie ai fondi europei del Pnnr, per l’ammontare di 70 milioni di euro, “un’occasione colta appieno” scriveva il sindaco appena pochi giorni fa “per contribuire alla crescita della città”. E in seguito illustrava lo stato dei lavori, con le foto del Pinqua alla Dogana d’Acqua, l’avanzamento dei lavori della nuova palazzina per servizi sociali a Montenero, il consolidamento dei solai dei futuri appartamenti per il sociale all’ex caserma Lamarmora e la palestra di Via San Marino, ormai alle rifiniture. “Quattro esempi di lavoro in un quadro di 50 progetti di vario tipo che stanno rendendo migliore Livorno”, chiudeva il post il primo cittadino. Ma per il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini i 70 milioni di interventi sono a rischio a causa dei ritardi. Per Perini questi dati sono volutamente tenuti nascosti agli organi d’informazione da Salvetti, definito dal consigliere come il “Re dei Ritardi”, dipinto con tanto di corona in un’ironica meme pubblicata questa mattina su Facebook (foto). Ecco l’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia:
“I numeri, quando vengono letti senza propaganda, raccontano sempre la verità. La relazione sullo stato di attuazione del PNRR del Comune di Livorno, approvata il 7 aprile 2026, certifica un dato gravissimo: oltre 70 milioni di euro di interventi sono a rischio a causa dei ritardi, in pratica il 59% del valore complessivo delle opere finanziate. Sono dati che imbarazzano Salvetti ed è per questo che sono rimasti bene all’ombra e lontani dagli organi di informazione. I ritardi nella realizzazione incidono su settori strategici per la nostra città, tra cui: la riqualificazione urbana (per esempio l’intervento da 13 milioni per il quartiere Stazione), l’abitare sociale (con i nuovi appartamenti la Dogana d’Acqua con oltre 17 milioni complessivi), progetti per nuove scuole (totale 23 milioni), infrastrutture ambientali e idriche (progetti per almeno 9,8 milioni gestiti da ASA spa). Quando si parla di PNRR, il rispetto delle scadenze non è un dettaglio di poco conto: è la condizione essenziale per non perdere i finanziamenti. Ogni ritardo mette a rischio risorse pubbliche fondamentali e compromette la realizzazione degli interventi. Altro che modello virtuoso. Al di là degli annunci, i dati confermano che siamo davanti ad un’amministrazione incapace dal punto di vista organizzativo e gestionale. Per Salvetti e la sua ciurma di improvvisati, anche quando le risorse economiche ci sono, realizzare i progetti è un’impresa titanica. A parole ci raccontano miracoli. Nei fatti, si accumulano ritardi, inefficienze e occasioni sprecate. E a pagare, come sempre, sono i cittadini livornesi.
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