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La storia del Modigliani rubato dai nazisti ad una famiglia ebrea può avere un lieto fine

Il dipinto, del 1918 è valutato 21,5 milioni

Parigi, 23 aprile 2026 – Un altro Modigliani potrebbe tornare dopo quasi un secolo nelle mani del discendente dell’antico proprietario, ovvero quelle dell’80 enne Philippe Maestracci, agricoltore francese della regione del Périgord, nipote di Oscar Stettiner. A lui i Tribunali americani lo scorso 3 aprile hanno riconosciuto “L’uomo seduto appoggiato al bastone”, ritratto del cioccolataio Georges Menier dipinto nel 1918, valutato 21,5 milioni di euro, acquistato dal mercante d’arte ebreo operante a Parigi Oscar Stettinter, dopo la Biennale di Venezia nel 1930. Per sapere se l’avventura giudiziaria avrà buon esito si dovrà attendere il 2 maggio, data fissata dal Tribunale per decidere sulla restituzione.

Il dipinto fu sottratto durante l’occupazione nazista

In seguito all’occupazione nazista della Francia il mercante d’arte fu costretto ad emigrare nella regione francese della Dordogna, rimasta libera. Al suo ritorno a Parigi il dipinto era scomparso dalla sua galleria, requisito dal “Commissariat aux questions juives”. Nel 1944 viene venduto a un mercante olandese, John Van Der Klip, per la cifra irrisoria di 16.000 franchi, l’equivalente di 150.000 euro di oggi. Nel 1946, alla fine della guerra, nonostante la decisione del tribunale a favore di Oscar Stettiner, non fu trovato alcun proprietario. Van Der Klip dichiarò di non possedere più il dipinto, che passò di mano in mano, in una successione di vendite segrete, prima di arrivare negli Stati Uniti nella collezione privata di un ufficiale americano. Stettiner morì nel 1948, e così anche del dipinto non si parlò più fino al 1996, quando riapparve presso la prestigiosa casa d’aste Christie’s di Londra. In seguito se ne ha di nuovo notizia nel 2008 da Sotheby’s a New York, dove viene venduto per 3,5 milioni di dollari alla International Art Center di San Antonio, negli Usa, nell’asta per la svendita dei beni della Mondex Corporation, una società canadese dedita alla restituzione di opere d’arte e beni culturali saccheggiati durante l’Olocausto. Mondex aveva scoperto che il dipinto apparteneva a Oscar Stettiner fin dal 1930. Ma questo non basta per restituirlo ai legittimi proprietari. Nel 2011, Philippe Maestracci, ultimo erede di Oscar Stettiner, intraprende un’azione legale contro il collezionista d’arte libanese David Nahmad, ma la famiglia Nahmad nega qualsiasi legame con il dipinto. Nel 2016, in seguito allo scandalo Panama Papers, viene stabilito un legame comprovato tra il miliardario libanese e la società di cui era il principale azionista. Il dipinto viene ritrovato nel porto franco di Ginevra durante una perquisizione. La causa di Philippe Maestracci con l’aiuto di Mondex contro David Nahmad dunque arriva davanti alla Corte Suprema dello Stato di New York il 3 aprile 2026 e a David Nahmad vengono dati 30 giorni di tempo per decidere se restituire finalme.nte il dipinto saccheggiato o fare appello.