Home Livorno Cronaca Livorno Fuorionda su Report, nuovo scontro tra Salvetti e Dionisi

Fuorionda su Report, nuovo scontro tra Salvetti e Dionisi

Carlo Ghiozzi e Michele Gasparri della Lega chiedono le dimissioni del sindaco, interviene anche l'onorevole di Forza Italia Chiara Tenerini: "Inadeguato"

Livorno, 28 aprile 2026 – Carlo Ghiozzi e Michele Gasparri della Lega accusano Salvetti di “bullismo istituzionale” e chiedono le dimissioni del primo cittadino annunciando una mozione in tal senso. Anche l’onorevole di Forza Italia Chiara Tenerini si è espressa in maniera molto dura su Salvetti, definendo “inadeguata” la sua condotta. Le dichiarazioni fuorionda alla trasmissione televisiva Report sui porti e sui fumi navali delle navi da crociera sta provocando un duro sconto politico, intanto Salvetti si difende, dichiarando che sapeva benissimo che i microfoni erano aperti e che comunque le stesse dichiarazioni le aveva già rilasciate prima in diverse occasioni ufficiali. Questo il fuorionda: “Questo prefetto è arrivato da Nuoro, è venuto da Nuoro e l’atteggiamento è stato: ora vi faccio vedere io. .. No, te non ci fai vedere proprio nulla… Poi mi scrive una lettera in cui mi dice “intimo al sindaco…”. Prefetto e sindaco, lo scontro è istituzionale e non di poco conto, perché investe due poteri costituzionali distinti, l’esecutivo e il legislativo. Le competenze quindi dovrebbero essere ben distinte ma più volte ci sono state discussioni. Prima questione la sicurezza e la mala movida, via Cambini e altri luoghi, il Prefetto emana decreti e il sindaco rintuzza, perché non ha i mezzi, poi c’è la nomina a commissario per i lavori della nuova Darsena Europa, cinque mesi di ritardo sulle prime opere e Salvetti che accusa il Prefetto. Il conflitto diventa politico con l’istituzione delle zone rosse in piazza della Repubblica e piazza Garibaldi, con l’amministrazione che aveva progetti diversi per contrastare l’illegalità ma che poi ha dovuto piegarsi ovviamente all’ordinanza governativa. Con la Lega e Fratelli d’Italia che fanno ammenda al Prefetto per l’attuazione del decreto sicurezza della Meloni e Salvetti che li accusa di nuovo. La Questura risponde ai decreti ministeriali ma a Livorno governa il Partito Democratico, Salvetti fa anche le battute: “Dionisi ha preso la maglia da centravanti per la Darsena Europa” dichiara a Il Tirreno, dopo la maglia ricevuta dal giocatore omonimo, Dionisi del Livorno Calcio, durante una visita allo stadio del Prefetto. Il lavoro della Prefettura sarebbe quindi ingerente nei confronti dell’amministrazione, riguardo al governo della città, il lavoro fatto da Salvetti per avere una città migliore potrebbe dunque essere messo in pericolo dalle scelte del Prefetto. Più che uno scontro istituzionale si parla di caos istituzionale, perché guardando gli interessi in campo, in primis quelli portuali con la Darsena Europa, si nota che sono comuni, o almeno dovrebbero esserlo. Il raddoppio del porto infatti può portare solo benefici, qualunque sia l’acquirente, saranno gli imprenditori a fare la differenza, una volta terminata l’opera, sotto la vigilanza governativa del Prefetto, e allora sì starà veramente all’amministrazione dare la competenza economica delle imprese commerciali e portuali, secondo le libertà garantite e i diritti del sistema. Ma a quel punto Salvetti non sarà più sindaco quasi sicuramente, si parla di cinque anni di lavori, e lo sviluppo economico della città non sarà più affar suo. La Darsena Europa prima si fa e meglio è anche per il Governo, vista la perdurante crisi economica e fiscale delle autorità portuali italiane in continua lotta a suon di vertenze per la tassazione delle merci con i porti del nord Europa. Sulla sicurezza e gli immigrati il caos e lo scontro istituzionale è di nuovo complesso e le ragioni reali sono plurime. Se sulla carta l’illegalità non la vuole nessuno è anche vero che la Prefettura è “costretta” ad emanare decreti, mentre l’amministrazione deve fare politica e strutture sociali per “cambiare” il sistema, un compito più arduo e più a lungo tempo, che potrebbe avere delle ricadute negative a causa dei metodi repressivi. Il cambiamento economico che vuole Salvetti per la città, con più turismo e più cultura, potrebbe avvicinare Livorno a livello di benessere alle altre città della Toscana, ma il Governo Meloni lo vuole? È questo il fondo dello scontro istituzionale tra il Prefetto e il sindaco, che con il fuorionda di Report si è arricchito di un altro capitolo.

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