Grosseto, 24 maggio 2026 – Ancora polemiche sui bagni “woke” della cittadella dello studente di Grosseto, i servizi igienici liberi e “gender free” installati nelle scuole. Fanno discutere gli interventi del deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi, a pochi giorni dal Toscana Pride. Il parlamentare di Grosseto cita addirittura Leopardi: “Non so se il riso o la pietà prevale – e poi continua – Quello appeso alla porta dei servizi igienici non è un semplice cartello, ma l’ennesimo gesto di conformismo woke che, passo dopo passo, pretende di piegare la realtà. Le differenze biologiche, piaccia o meno, esistono; sono imprescindibili rispetto a gusti e orientamenti. Ed è su questa tautologica distinzione che si sono costruiti anche spazi separati pensati per garantire dignità, tutela e riservatezza a donne e uomini”. Duro il sindaco di Grosseto Francesco Limatola: “Rossi dovrebbe preoccuparsi un po’ di più di dare risposte ai territori e un po’ meno di inseguire un maldestro tentativo di fare il fenomeno sui social”. Molto arrabbiata anche l’assessora all’istruzione della Regione Alessandra Nardini, che nella giornata di oggi ha registrato un video: “Francamente trovo davvero surreale che nel 2026 qualcuno possa ancora scandalizzarsi per la creazione di bagni neutri, eppure stiamo parlando solo di creare spazi che rispettino e riconoscono davvero tutte le identità. In tantissime parti d’Europa queste sono già una realtà da anni, mentre nel nostro paese ancora una volta questa diventa l’occasione per colpire la comunità LCBTQIA+, ecco perché sarà ancora più importante partecipare il 13 giugno al Toscana Pride che quest’anno si svolgerà proprio a grosseto per dire basta a questa propaganda vergognosa, becera e squallida della destra che evidentemente come primo punto del proprio programma politico ha esattamente questo, discriminare”.
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Bagni Woke nelle scuole di Grosseto, cresce la tensione a pochi giorni dal Toscana Pride
L'intervento dell'assessora Alessandra Nardini













