(Adnkronos) –
Amadeus torna in Rai, per un saluto a Fiorello, tutto giocato sulla gag dell’ospite ‘sgradito’ che vuole riconquistare il rapporto con la Rai. Ma probabilmente il vero saluto lo rivolgerà a breve al gruppo Warner Discovery.
La partecipazione del conduttore a ‘La Pennicanza’, il programma su Radio 2 dell’amico di una vita, arriva infatti in un momento particolare, mentre tornano a intensificarsi le voci su una possibile separazione consensuale tra Amadeus e Warner Discovery, con circa due anni di anticipo rispetto alla scadenza del contratto quadriennale firmato nella primavera 2024. E non è un caso che oggi Amadeus abbia allungato un ramo di ulivo alla Rai, con la complicità di Fiorello (“gli Amarello sono tornati!”) che lo ha coinvolto in una sorta di serenata al servizio pubblico sulle note di ‘Non amarmi’ di Aleandro Baldi, dove il conduttore ‘transfugo’ ha intonato, cambiando le parole originali: “Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli”.
Amadeus ha appena concluso il suo impegno di access prime time con ‘The Cage’, la cui ultima puntata è andata in onda il 29 maggio. Era l’ultimo appuntamento già previsto e annunciato sul Nove, mentre non è ancora stata resa nota la data della presentazione dei palinsesti per la prossima stagione del canale generalista del gruppo Warner Discovery. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, Amadeus e Warner Discovery starebbero lavorando in queste settimane a una exit strategy che soddisfi entrambe le parti.
Il contratto quadriennale siglato nel 2024, prevede un programma di access prime time all’anno per tutta la stagione e due programmi di prime time l’anno. Ma su quest’ultimo fronte, mentre nella passata stagione sono andati in onda sia ‘La Corrida’ che ‘Like a Star’, oltre all’esordio del settembre 2024 con Suzuki Music Party, quest’anno Amadeus si è cimentato solo nell’access e nella ‘Corrida’. In entrambe le stagioni, poi, ha ottenuto la liberatoria per poter partecipare come giudice al serale di ‘Amici’ di Maria De Filippi.
Che il trasloco dalla Rai, dopo gli anni dell’enorme successo del suo festival di Sanremo, al canale Nove non abbia ottenuto il seguito di pubblico inizialmente atteso non è un mistero. Probabimente sia il conduttore che il gruppo Warner Discovery, a questo punto, hanno valutato che non gioverebbe perseverare.
Non è certo la prima volta che il passaggio di grandi star da un gruppo televisivo ad un altro non incontra il successo sperato. La storia della tv è piena di eventi analoghi, a partire dal trasferimento dal servizio pubblico a Mediaset di Pippo Baudo e Raffaella Carrà, che tornarono sui loro passi anni dopo. Questa volta all’orizzonte non ci sarebbe un imminente possibilità di rientro in Rai di Amadeus, come più volte ribadito anche dalla dirigenza Rai. Non almeno nella prima parte della prossima stagione. Poi, si vedrà. Come si vedrà se invece il futuro del conduttore potrà giocarsi altrove. (di Antonella Nesi)
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