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Pierburg venduta per 350 milioni al fondo Aequita: Livorno in allarme per il futuro dello stabilimento

Livorno, 4 giugno 2026 – La vendita della Pierburg di Livorno entra nel vivo e accende le preoccupazioni. Rheinmetall ha annunciato la cessione delle sue attività automobilistiche al fondo tedesco Aequita per un valore di 350 milioni di euro, con l’obiettivo di concentrarsi sempre più sul settore della difesa, oggi in forte crescita.

L’operazione, che riguarda anche lo stabilimento di Lanciano, dovrebbe essere completata entro il quarto trimestre del 2026, dopo il via libera delle autorità. Intanto però monta la tensione tra i lavoratori e i sindacati, che parlano di un passaggio deciso senza garanzie concrete.

Secondo Fiom-Cgil e Cgil Livorno, nei mesi scorsi Rheinmetall aveva assicurato un percorso condiviso con Governo e parti sociali. “Impegni che oggi risultano disattesi”, denunciano, chiedendo tutele scritte su occupazione, investimenti e continuità produttiva.

Dal canto suo Aequita prova a rassicurare: il fondo, che gestisce asset per oltre 10 miliardi di euro, ha dichiarato di voler mantenere tutti i circa 6.250 dipendenti della divisione civile acquisita. Parole che però, per i sindacati, non bastano.

Forte la risposta dei lavoratori livornesi, con sciopero e presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. Ora la richiesta è una sola: convocare subito un tavolo al Ministero per conoscere nel dettaglio il piano industriale. “Il futuro non può essere deciso senza garanzie”, avvertono i sindacati.