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Bus nel mirino della violenza, la Lega chiede cabine blindate e sistemi di sicurezza: il caso Montenero riaccende l’allarme

Livorno, 8 luglio 2026 – L’aggressione avvenuta al capolinea di Montenero ai danni di una conducente di autobus riaccende il dibattito sulla sicurezza del trasporto pubblico locale. Un uomo, salito a bordo di un mezzo della linea 2+ con uno zaino contenente diversi coltelli, avrebbe minacciato l’autista davanti ai passeggeri, facendo scattare l’allarme sulle condizioni di lavoro del personale viaggiante.

Un episodio che, secondo il gruppo consiliare della Lega, dimostra la necessità di interventi urgenti per proteggere autisti e cittadini. Il capogruppo Carlo Ghiozzi ricorda infatti che già lo scorso 31 marzo era stata depositata una mozione in Consiglio comunale dedicata proprio alla sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico. Il documento approderà in commissione il prossimo 14 luglio.

La richiesta della Lega è quella di accelerare l’adeguamento dei mezzi che circolano sul territorio livornese, con cabine di guida maggiormente protette, sistemi di videosorveglianza collegati in tempo reale e dispositivi di emergenza per permettere interventi rapidi in caso di pericolo.

Nel mirino ci sono soprattutto alcune linee considerate più esposte, come la 1+, la 2+ e la linea suburbana 10, oltre ad alcune tratte extraurbane dove le percorrenze più lunghe e le fasce serali possono aumentare i rischi per gli autisti.

Secondo la Lega, molti autobus presentano ancora protezioni insufficienti tra conducente e passeggeri, mentre i sistemi di controllo presenti sui mezzi non sarebbero sempre adeguati o collegati direttamente con le forze dell’ordine.

La mozione punta anche alla tutela della privacy dei conducenti, chiedendo l’installazione di vetri o pellicole oscuranti nelle cabine per evitare riprese e fotografie non autorizzate durante la guida.

“Non possiamo aspettare una tragedia prima di intervenire – dichiara Ghiozzi -. I conducenti degli autobus sono esposti ogni giorno a situazioni di rischio. Le norme sulla sicurezza esistono e ora serve la volontà politica di applicarle anche a Livorno”.

Tra le proposte contenute nell’atto c’è anche l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza del trasporto pubblico, con Comune, sindacati, gestore del servizio e forze dell’ordine, per monitorare gli interventi e verificare l’efficacia delle misure adottate.