Livorno, 21 luglio 2026 – Si chiama Nicola Lenti, 23 anni, livornese, ed è stato ritenuto responsabile di decine e decine di furti ai danni di uffici, ristoranti, negozi, farmacie e persino la Caritas. È stato messo in arresto nella giornata di ieri dall’autorità giudiziaria. Sulla sua testa pendono le accuse di ben trentacinque eventi criminali, commessi tra l’ottobre del 2020 ed oggi. Per la precisione ventotto furti ai danni di negozi, farmacie, ristoranti, palestre, uffici privati, sedi di enti e associazioni, edifici religiosi e strutture pubbliche, fra cui anche il palazzo di giustizia e alcuni uffici statali. La refurtiva ammonterebbe a circa 7.450 euro, oltre a vari oggetti, tra generi alimentari, telefoni cellulari, robot aspirapolvere, posate placcate in oro, gratta e vinci e sigarette elettroniche. A carico di Lenti inoltre ci sono cinque reati di ricettazione di auto, motorini e carte di credito di provenienza illecita, un’accusa di indebito utilizzo di carte di pagamento con tredici transazioni contestate e una violazione del codice della strada per essersi dato alla fuga contromano, niente popò di meno che a bordo di un’auto della polizia municipale risultata rubata. Si tratterebbe quindi, per quanto depositato dagli inquirenti delle indagini, dell’autore di una grossa percentuale dei numerosi furti con spaccata e notturni avvenuti in città negli ultimi anni.
“Una notizia positiva per l’intera comunità”
Proprio nella note il “ladro seriale”, come è stato ribattezzato, era solito agire, forzando vetrate, serrande, inferriate, porte antipanico, casseforti e persino gli offertori delle chiese. Vari gli attrezzi da scasso, piedi di porco, cesoie, palanchini, cacciaviti, un piccone preso da un cantiere e persino dell’esplosione di un petardo per aprire distributori automatici. L’attività di Lenti è arrivata negli ultimi mesi, a sei reati nella sola notte del 12 maggio scorso. Proprio l’escalation degli ultimi mesi ha creato un allarme sociale nei commercianti livornesi e persino purtroppo anche alle associazioni di carità e beneficienza, dove era tristemente abituato ad agire. Per questo, a commentare l’importante arresto è intervenuto il Prefetto Giancarlo Dionisi: “Una notizia positiva per l’intera comunità. È un segnale concreto che conferma come lo Stato sia presente, operi con determinazione e sia in grado di assicurare alla giustizia coloro che sono gravemente indiziati di aver commesso reati, nel pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento”. Dionisi ha parlato anche dei furti subiti dalla Caritas. «Pur non essendo particolarmente rilevanti sotto il profilo del danno economico hanno colpito profondamente la coscienza della comunità, perché hanno interessato una realtà che ogni giorno offre aiuto alle persone più fragili”. Infine i ringraziamenti: “Per la costante professionalità e la straordinaria capacità investigativa e alla magistratura livornese, con un riferimento al procuratore Maurizio Agnello, per l’impegno e la professionalità con cui ha seguito questa vicenda. La sinergia tra forze di polizia e magistratura rappresenta la migliore risposta alla criminalità e rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».
Nicola Lenti, arrestato oggi, 35 furti in città
Dionisi: "Una buona notizia per tutta la comunità"











