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Dagli shorts al cappello, Libera Camici non ha la laurea, Perini grida alla “bufala”

Il consigliere di Fratelli d'Italia Alessandro Perini ancora contro la vice sindaca

Livorno, 23 luglio 2026 – Come altri “giornaloni”, come li ha definiti nel suo ultimo post Alessandro Perini, tra cui Repubblica, anche noi abbiamo fatto lo stesso errore, nella cronaca della diatriba sugli “shorts” della vice sindaca Libera Camici, citando il curriculum vitae della Camici, si scrive erroneamente “laureata” in ingegneria chimica, cosa che non corrisponde a verità, poiché sulla nostra fonte, il sito internet del Comune, nel curriculum c’è scritto solamente “studi” in ingegneria chimica (cerchiato nella foto).

Una svista dunque, niente di grave, Libera Camici ha comunque studiato all’università e non siamo noi a dover disputare sulla sua preparazione e sui suoi strumenti. Semmai adesso c’è da segnalare il passaggio ai “raggi x” delle vicende legate alla nostra rappresentante politica, in un’analisi “a posteriori” rispetto alla conferenza stampa in “stile balneare”, così definita prima da Luca Ribechini e poi da Perini. È l’occasione, soprattutto per Perini a quanto sembra, di entrare in critica sulle qualità politiche e professionali della vicesindaca, al di là e al di qua dei suoi “shorts”. Ma facciamo un passo indietro, rispetto all’analisi dei meriti, dei demeriti e infine al giudizio dell’operato di Libera Camici: e sì che è scesa in campo in suo favore persino l’assessora regionale Alessandra Nardini, e se ne vogliamo fare un altro di passo, andando alle competenze del suo ruolo, Libera Camici ha tra le sue deleghe quella alla parità di genere, argomento purtroppo sempre sensibile, troppo, anche in una città tollerante come la nostra, nei confronti del più vile dei razzismi, quello verso l’altra metà del genere, che purtroppo l’essere umano ha deciso perpetrare per secoli e non sembra voler smettere. In sintesi, alla fine, per questa questione “balneare” si dovrà fare i conti anche su questo tema. Ascoltata poco fa al telefono per i nostri taccuini Libera Camici si diceva piuttosto arrabbiata con Perini e poco desiderosa di rispondergli “non gli rispondo nemmeno poverino” gli è uscito di bocca prima di trincerarsi dietro un “no comment”.

“Panettiera alla Coop”

Avere o non avere la laurea può essere importante, ma non è tutto. E lo sanno tutti. Secondariamente poi gli studi sono importanti e non ci piove, ma anche il lavoro lo è. Perini ha chiamato la Camici nel suo post “panettiera” alla Coop e ci sentiamo di difendere lei e tutti i lavoratori della Coop, un’azienda sociale che è nata a Livorno e a Livorno e in Italia ha dato lavoro a moltissime persone, uomini, donne, minoranze, laureati e non.