Home Livorno Cronaca Livorno Hallisey e Ivan Grieco ai Pancaldi, si sfiora la rissa

Hallisey e Ivan Grieco ai Pancaldi, si sfiora la rissa

Il video diventato virale del famoso podcast sta facendo il giro dei social

Livorno, 25 luglio 2026 – Accesso al mare libero a tutti, “no alla lobby”, è il cartellino attaccato all’ingresso dei Pancaldi dalla troupe guidata da Matteo Hallissey di +Europa e dei Radicali Italiani e di Ivan Grieco, inviato di Pulp Podcast, il famoso podcast di Fedez e Mr. Marra. Sette euro e cinquanta solo per entrare e per di più con i tornelli: “Come fai a rimanere serio mentre dici queste cose?”, dicono gli inviati ad un bagnino, che risponde: “Questa è proprietà privata, non possono entrare tutti”, ribattono dai Pancaldi. Ma il clima è da subito piuttosto teso, le telecamere riprendono e si vede un bagnino in primo piano che sbraccia in un violento alterco, alternando anche parolacce. Tanto è vero che la direzione dei bagni Pancaldi chiama pure la Polizia per far procedere il servizio, la squadra viene comunque fatta entrare senza incidenti fino a dentro la struttura, sugli scogli e sul cemento, dove viene mostrata la superficie disponibile per stendere l’asciugamano dopo aver pagato l’ingresso, solo pochi metri quadrati senza cabina e servizi. Matteo Hallissey si batte in tutti gli stabilimenti italiani per lo stesso concetto, il libero accesso al mare, questa volta è toccato agli stabilimenti livornesi, da anni particolarmente interessati dal problema, data l’assenza di spiagge libere al loro interno e l’obbligatorietà dell’ingresso a pagamento, da quest’anno “pure” con i tornelli, mentre nella maggior parte degli stabilimenti italiani (in Versilia, subito a partire da Rosignano e un po’ ovunque) si entra liberamente e poi se si vuole la sdraio o altro si deve pagare. Per di più a Livorno l’accesso al mare è difficile un po’ ovunque, data l’assenza di spiagge attrezzate, escluse due o tre, ad esempio i Tre Ponti e l’Accademia, escludendo il Romito, data la conformità rocciosa della scogliera, totalmente selvaggio e col parcheggio praticamente impossibile. Per essere una città che vive nel mare, sul mare e di mare, come pubblicizzato fuori, anche con la Biennale del Mare, la città di Livorno ha davvero pochi “pertugi” di mare veramente libero. Il tutto sommato perché no anche all’arcipelago, se si considera che per metà è carcere. La politica del turismo targata Salvetti continua a puntare sulla cultura ed esprime un netto no rispetto al turismo balneare. Questo ha fatto sì che la gran parte del lungomare cittadino sia occupato dagli stabilimenti balneari della stessa tipologia dei Pancaldi, il più storico, ovvero gestione familiare, cliente tradizionale, cene, serate danzanti ed eventi tutti livornesi e stop. Il video girato Ivan Grieco è diventato in poco tempo virale sui social, il podcast è uno dei più seguiti in Italia, ed è bastato vedere la reazione dei bagnini per constatare quanto il problema sia sentito. Nervi a fior di pelle dunque per i Pancaldi, la cui direzione ha omesso per ora qualsiasi dichiarazione ufficiale. Nel frattempo, per quanto riguarda il turismo balneare e il lungo mare cittadino libero ed aperto a tutti, qualcosa potrebbe cambiare con il nuovo porto turistico, ferma restando la collaborazione di Azimut e del Consorzio Benetti, la crescita del quartiere Borgo dei Cappuccini, l’apertura delle passeggiate dalla Bellana fino alla Terrazza, un progetto di nuova concezione, che fu già presentato in campagna elettorale tre mandati orsono, prima della vittoria di Nogarin e del Cinque Stelle, da parte del centro sinistra. Per essere realizzato però, e sono le parole riportate dall’amministrazione, servono ancora parecchi anni.