
Livorno, 30 ottobre 2025 – Dopo le forti piogge che questa mattina hanno colpito Livorno, provocando allagamenti e disagi alla circolazione in diverse zone della città, il sindaco Luca Salvetti è intervenuto con un post sui social per fare il punto della situazione e chiarire alcuni aspetti legati alla gestione dell’emergenza.
Il primo cittadino ha ricordato che l’allerta meteo era stata emanata dalla Regione Toscana nella tarda serata di ieri, alle 22, e prevedeva soltanto il codice giallo. Tuttavia, i temporali che si sono abbattuti sulla città si sono rivelati molto più intensi del previsto, superando di gran lunga le soglie associate a tale livello di allerta.
Nonostante i disagi e i danni registrati in alcune aree, Salvetti ha sottolineato che “l’intero sistema di sicurezza ha funzionato alla perfezione”, sia nella fase preventiva, sia durante l’evento, sia nelle operazioni di assistenza successive. “I lavori sui rii più importanti e sulle vasche di espansione – ha aggiunto – sono stati ancora una volta fondamentali per salvaguardare le persone. È una conferma della bontà degli interventi eseguiti negli ultimi anni, come quelli a Collinaia sul rio Ardenza, la nuova cassa di espansione di Magrignano e lo stombamento dello stesso rio”.
Il sindaco ha inoltre chiarito la gestione delle scuole, tema che ha generato qualche incertezza tra i cittadini: “Se fosse stata diramata un’allerta arancione, le scuole sarebbero state chiuse. Non avendo potuto prevederlo con anticipo, abbiamo gestito la situazione nell’immediatezza, invitando – tramite la Protezione Civile – i dirigenti scolastici a consigliare alle famiglie di anticipare, in via precauzionale, il ritiro dei bambini e dei ragazzi. Non c’è stata alcuna ordinanza di evacuazione, ma solo un invito alla prudenza per evitare problemi di traffico e congestione vicino agli istituti”.
Salvetti ha infine evidenziato come la città sia oggi dotata di un sistema di protezione civile collaudato e reattivo, capace di rispondere con efficacia anche di fronte a eventi meteorologici sempre più estremi. “È questa – ha concluso – la maniera seria di affrontare un quadro di emergenza climatica che lascia poche certezze e tanti pensieri, ma che oggi possiamo guardare con maggiore sicurezza”.










