Pisa, 4 novembre 2025 – “Un esito che non ha soddisfatto ma che ha creato solo nuovo dolore” commenta così la sentenza di oggi Sondra Cerrai, rappresentante dei genitori delle piccole vittime di maltrattamenti da parte del personale sanitario dell’Istituto Stella Maris di Montalto di Fauglia. Dei quindici sotto processo sono dieci i condannati e cinque gli assolti e siamo solo al primo grado di giudizio per dei crimini commessi ben nove anni fa. Nel frattempo molti dei bimbi sono purtroppo morti e “il primo pensiero va a loro” commenta ancora Sondra Cerrai. Le prime denunce arrivarono nel 2016 da parte di alcuni genitori, dopo di che si fece in modo di indagare con intercettazioni audio e telecamere. Venne alla luce un numero mostruoso di abusi e maltrattamenti, 284, per lo più ai danni di bambini disabili. Oggi la sentenza di cui pubblichiamo i nominativi degli assolti e dei condannati.
I nomi dei condannati e degli assolti
Assolti in primis i dirigenti della struttura “perché il fatto non sussiste” e si parla del dottor Giuseppe De Vito di Livorno e delle dottoresse Paola Salvadori di Capannoli e Patrizia Masoni di San Giuliano. Assolti anche gli operatori Nicoletta Casalini e Rinaldo Quintavalle. Veniamo quindi ai condannati: Ugo Caroti, 4 anni, Giulio Fignani, 3 anni e 10 mesi, Marco Guerrazzi, 3 anni e 11 mesi, Matteo Parenti, 4 anni e 1 mese, Svetlana Parfeniuc, 2 anni e 9 mesi, Stefano Pasqualetti, 4 anni, Gabriele Lucchesi, 3 anni e 3 mesi, Cinzia Vivaldi, 2 anni e 4 mesi, Maura Testi, 3 anni e 5 mesi, Rita Danesi, 3 anni e 4 mesi. Per quanto riguarda i risarcimenti Stella Maris dovrà pagare tutte le vittime e le famiglie, la cifra sarà concordata in sede civile.
La rabbia delle famiglie
Rabbia e delusione da parte delle associazioni di protesta formatesi negli anni e delle famiglie, per la lunghezza del processo e per l’assoluzione dei dirigenti della struttura.
Per la Fondazione Stella Maris parla l’avvocato Giuliano Maffei
Dalla parte della Fondazione Stella Maris è il presidente Giuliano Maffei che rilascia una lunga dichiarazione: “Prendiamo atto del dispositivo della sentenza con cui il Giudice dottoressa Susanna Messina ha finalmente riconosciuto la completa estraneità dei medici preposti alla direzione del Centro riabilitativo di Montalto di Fauglia, che appartiene alla Fondazione Stella Maris, così come da noi sempre sostenuto. Infatti, con l’assoluzione completa perché “il fatto non sussiste” delle due dottoresse Patrizia Masoni e Paola Salvadori e del direttore sanitario dottor Giuseppe De Vito, il Tribunale di Pisa ha confermato che il centro riabilitativo è sempre stato da loro gestito e amministrato correttamente nel rispetto delle normative in vigore. La condanna ha invece riguardato alcuni dipendenti che avendo tenuto dei comportamenti non professionalmente corretti verso alcuni ospiti di tale Centro, furono prontamente licenziati quando emersero i fatti. È bene precisare, per evitare fraintendimenti, che quel Centro era una realtà totalmente diversa dall’IRCCS Stella Maris di Calambrone. Nei nove anni che sono trascorsi dai fatti di Montalto di Fauglia abbiamo impegnato tutte le nostre energie per migliorare sempre più le nostre attività riabilitative. Il nostro compito è sempre quello di dare il meglio con professionalità e, soprattutto, con il cuore, imparando anche dagli errori. Per questi errori purtroppo commessi da alcuni dei nostri dipendenti ci siamo, come Fondazione, a suo tempo scusati e oggi torniamo a farlo: siamo dalla parte dei nostri assistiti, e lo abbiamo ribadito fin da subito. Oggi mi preme anche ringraziare tutti i genitori che hanno proseguito a darci fiducia, continuando con i loro figli quel percorso virtuoso di riabilitazione che prosegue nel Centro di Marina di Pisa con i grandi risultati che sono visibili ed apprezzati da tutti. Andiamo avanti con questo sguardo, con la netta determinazione a fare sempre meglio il Bene”.











