

Rapolano (SI), 12 novembre 2025 – L’artista francese Jean-Paul Philippe ha terminato la prima fase di installazione della “Colonna dello sguardo”, ultimo lavoro dedicato al paesaggio delle Crete senesi. Dal 1990, anno in cui si è stabilito nelle Crete, ha realizzato alcune sculture ispirate al territorio senese, tra cui il “Site transitoire”, in basaltina etrusca, Leonina ad Asciano nel 1993, che rappresenta la sua opera più famosa, “Omaggio alle cave e ai lavoratori” in travertino a Rapolano Terme nel 2009, “Stele dell’Alba”, in basaltina, nel 1995, un’opera privata, installata nella campagna di Asciano, 2018, “Le jeu de Saturne”, in travertino, opera privata, sempre nelle Crete Senesi, ad Asciano, nel 2022, “Sedia Pietà” in travertino, nrl 2005, installata nel “Sentiero dell’Arte e dell’Anima”, Pienza, 2023 e “Colonna dello sguardo”, in travertino, nelle Serre di Rapolano, nel 2025. Queste opere raccontano di un percorso artistico che trova il suo fulcro nella “Bottega di Jean-Paul Philippe”, studio dell’artista e galleria d’arte, inaugurata nel 2017, che si appresta a divenire terzo polo museale di Asciano.


La Colonna dello Sguardo
La “Colonna dello sguardo” sarà ultimata e inaugurata in primavera. Ci riserviamo di fornire maggiori informazioni in quell’occasione. Qui di seguito alcune parole dell’artista che raccontano l’ispirazione della scultura.
“Su una collina delle Crete nella campagna di Rapolano, solitaria, in mezzo a un campo una colonna s’innalza fino a 4 m 50 e veglia l’orizzonte. Ad altezza d’uomo, una cavità, la cui forma ricorda l’apertura della Finestra del Site transitoire, invita lo sguardo. Sul fondo di questa cavità, in uno specchio una fessura a forma di occhio richiama il nostro ad attraversare la colonna per scorgere in lontananza la città di Siena e immaginare nella stessa direzione il Site transitoire. Una sorta di vedetta su un mare di terra. Da alcuni decenni il Site transitoire genera e semina nel paesaggio alcune pietre per dialogare col cielo e le nuvole, la Luna, il Sole e i passanti.”
Jean-Paul Philippe
Fotografie di Jean-Paul Philippe e Costantin Vijac
A cura di Alessandra Rey
Galerie Jeanne Bucher Jaeger











